MILANO

Guerriglia a Milano: i No Expo devastano il centro, molotov e auto in fiamme. 10 fermati, feriti 11 membri delle forze dell'ordine

Venerdì 1 Maggio 2015
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Gli attesi scontri sono arrivati. Mentre si festeggia l'inaugurazione dell'Expo, in piazza incappucciati e vestiti di nero mettono a ferro e fuoco il centro di Milano. Il corteo No expo cambia volto. Frange violente sfasciano qualsiasi cosa si trovi sul loro percorso. Qualcuno indossa maschere antigas, qualcun altro preferisce quella di Anonymous. Esplode il caos; auto e cassonetti a fuoco, molotov, sassaiole contro le forze dell'ordine, vetrine distrutte e banche prese d'assalto. Ci sono 10 fermati accompagnati in questura.

Guerriglia In corso Magenta durante il corteo un centinaio di black bloc lancia pietre e bottiglie contro gli agenti disposti in un cordone. Gruppi di black bloc, le ali più dure del movimento no global sono distribuite lungo tutto il corteo. Durante i disordini le forze dell'ordine lanciano ben 400 lacrimogeni. I lacrimogeni vengono sparati in tutte le occasioni di tafferugli per cercare di limitare le cariche e i corpo a corpo. Il grande quantitativo di gas irritanti e dei fumi delle auto bruciate nell'aria, convincono molti manifestanti a non proseguire il corteo lungo il normale percorso.

Banca in fiamme I violenti danno fuoco alla sede della Bnl in piazza Virgilio mentre nelle vie adiacenti prosegue il lancio di pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine.

Auto di lusso nel mirino I black bloc prendono di mira le auto di lusso lungo il percorso: Bmw Mercedes e Audi sono gli obiettivi preferiti dei contestatori. In via Guido D'Arezzo, mentre le forze dell'ordine e i manifestanti si fronteggiano, una donna dal terzo piano, vedendo la propria vettura in fiamme, urla «aiuto, la mia auto». Disperata, inizia a piangere.

Rottura tra i manifestanti All'interno del blocco nero si assiste a una rottura tra quelli che vogliono impedire il ribaltamento e la distruzione delle auto e chi invece vuole continuare a danneggiare. Distrutti anche i semafori. Petardi e bombe carta esplodono tra via Boccaccio e piazza Virgilio.

Gli arresti Con un'azione a sorpresa due agenti in borghese bloccano un manifestante vestito di nero e dal volto coperto e lo trascinano a forza tra i poliziotti in tenuta antisommossa.

Tre giovani, due italiani e un francese, sono stati sorpresi dagli agenti della polizia locale di Milano mentre caricavano a bardo di un'auto degli zainetti con all'interno tute nere, passamontagna e caschi, nei pressi di Corso Magenta, dopo gli scontri di questo pomeriggio. I giovani sono stati portati negli uffici della polizia locale per l'identificazione ed è stata informata la Polizia. I tre sono stati sorpresi durante il sopralluogo che gli assessori competenti, con il vice comandante della polizia locale di Milano, Antonio Barbato, hanno compiuto per una valutazione dei danni.

Sono almeno 5 gli arresti in flagranza eseguiti dalle forze dell'ordine. Sono parecchie altre (almeno un'altra decina) le posizioni al vaglio degli inquirenti mentre le indagini proseguono per identificare altri partecipanti ai disordini. Alcune delle persone arrestate sono indagate anche per lesioni, getto pericoloso di cose e oltraggio. Si tratta di due donne di 33 e 42 anni e tre uomini di 32, 33 e 27 anni.

Feriti Undici uomini delle forze dell'ordine restano feriti nel corso dei tafferugli. Sette carabinieri riportano ferite mentre 4 agenti rimangono contusi. Al momento non si registrano feriti tra i manifestanti.

Barricate Il mayday Parade si interrompe bruscamente. Impossibile, per i manifestanti che seguivano proseguire il corteo. In corso Magenta un gruppo di black bloc devasta l'incrocio creando delle barricate con fioriere e cassonetti dell'immondizia. Una grossa colonna di fumo nero si alza da un palazzo a causa probabilmente di una bomba carta lanciata all'interno di un negozio al piano terra. In via D'Arezzo, mentre le forze dell'ordine avanzano tra le macchine bruciate, quasi in piazza Pagano, tanti caschi, giacche e pantaloni neri testimoniano il fatto che molti dei black bloc si sono cambiati d'abito.

Le avvisaglie Giovani antagonisti del centro sociale Fornace e del Movimento No-Expo May Day stamani avevano manifestato pacificamente fuori dai cancelli dell'Expo Gate mostrando uno striscione con la scritta «Il belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà». Il gruppo, una trentina di persone, all'urlo «No Expo, no Expo», è controllato a distanza dalle forze dell'ordine. Dopo avere brevemente manifestato per circa mezzora il gruppo di una trentina di antagonisti erano scesi in metropolitana seguiti da agenti della polizia locale in tenuta antisommossa. Qualche momento di tensione si è verificato solo ai tornelli, quando i ragazzi hanno preteso ed ottenuto di passare senza il controllo dei biglietti.

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA