Gino Paoli accusato di evasione, le intercettazioni: non voglio riportare in Italia quei soldi

Lunedì 23 Febbraio 2015

«Preferisco non scudare quel denaro». La frase, 'catturatà dalle cimici di cui era costellato l'ufficio del commercialista Andrea Vallebuona, è ricompresa nelle intercettazioni ambientali che fanno parte del fascicolo che vede indagato il cantautore Gino Paoli accusato di aver evaso il fisco italiano per circa 800 mila euro per aver trasferito 2 milioni di euro ricevuti 'al nerò in una banca svizzera. L'intercettazione ambientale è nel fascicolo d'indagine dei pubblici ministeri Piacente e Franz che lunedì, nel pomeriggio, interrogheranno Gino Paoli probabilmente nella sede della Guardia di finanza. Intanto prosegue il lavoro degli investigatori sulle carte sequestrate in casa di Gino Paoli e nella sede delle società a lui riconducibili.

La Finanza sta cercando le 'traccè di quei due milioni di euro, portati in territorio elvetico a piccole tranche, per tentare di scoprire in quale banca svizzera possano trovarsi.

Ultimo aggiornamento: 24 Febbraio, 13:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Piumino, t-shirt e calzini bassi, ma i ragazzi non hanno freddo?

di Raffaella Troili