Genova, dopo la catastrofe, la beffa: i dirigenti premiati per la sicurezza dei territori

Domenica 12 Ottobre 2014
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Il "paradosso", secondo l' ex candidato sindaco di Genova, Enrico Musso, sta nelle motivazioni con le quali quattro dirigenti del Comune di Genova nel 2014 hanno ottenuto "retribuzioni di risultato" tra i 6 mila e i 17 mila euro in più dello stipendio.

Si legge nella notifica che hanno ricevuto questi soldi «visto il loro buon lavoro per la sicurezza idrogeologica della città».

Tutto questo non poteva, con quello che è successo a Genova, passare sotto silenzio e così salta fuori il consigliere comunale, ed ex candidato sindaco di Genova, Enrico Musso che denuncia il fatto. «Il sindaco Marco Doria e la sua giunta hanno ritenuto evidentemente "conseguiti" i seguenti risultati - spiega Musso -: per il dirigente 1 gli obiettivi erano la mitigazione del rischio per gli edifici ubicati nelle aree di maggior rischio idrogeologico, sviluppo e promozione della conoscenza delle attività di Protezione civile.

La retribuzione di risultato è stata di 7.171,74 (lordo annuo 93.886,75). Il dirigente 2 aveva come obiettivi il monitoraggio del territorio e gli appalti idrodrenaggio urbano. La retribuzione di risultato è stata 6.131,27 (lordo annuo 79.811,17)».

La lista prosegue: «Il dirigente 3 aveva per obiettivi lo scolmatore dei torrenti Bisagno e Chiaravagna, e gli interventi di adeguamenti idraulici per una retribuzione di risultato 9.405,44 (lordo annuo 109.558,76) mentre il dirigente 4 aveva come obiettivo, tra gli altri, la messa in sicurezza del territorio e la retribuzione di risultato è stata di 17.614,53 euro per un lordo annuo di 123.653,19».

«Io non posso conseguire un premio per fermare l'acqua con le mani - si è difesa uno dei dirigenti premiati, Monica Bocchiardo, ai microfoni di Sky Tg24 -. Se io avessi avuto un obiettivo di questo tipo e avessi dichiarato di averlo raggiunto avrei commesso un falso gravissimo». Invece - ha aggiunto - «abbiamo mitigato il rischio lavorando insieme a quelle che sono le altre istituzioni per raggiungere una maggiore sicurezza delle persone che vivono e che abitano in quelle zone».

«Devo salvare le vite umane. È quello il nostro obiettivo principale. Purtroppo una persona è mancata, questo lo sappiamo, ma sono certa che con questo nostro sistema che abbiamo messo in piedi le famiglie - ha concluso - sono più tranquille quando i loro figli vanno a scuola».

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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