Genova, De Andrè e Baccini guidano la rivolta: corteo chiede dimissioni Doria e Burlando

Martedì 21 Ottobre 2014
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​Un migliaio di cittadini a Genova è partito in corte dalla centrale piazza De Ferrari, dove ha sede il palazzo della Regione, per chiedere le dimissioni della Giunta regionale e comunale e i dirigenti di Arpal a seguito dell’alluvione che ha colpito Genova il 9 ottobre causando un morto e danni pubblici per oltre 250 milioni e danni a privati per oltre 100 milioni.

I cittadini, che si sono riuniti sotto lo slogan #Orabasta, hanno srotolato uno striscione con scritto «dimissioni». Il corteo si è poi diretto a Palazzo Tursi, sede del Comune, dove sono state lanciate uova, monetine, bottigliette di plastica e altri oggetti, verso il palazzo alla vista di un dipendente comunale.

I manifestanti, tra i quali anche i cantanti Cristiano De Andrè e Francesco Baccini, chiedono le dimissioni del sindaco Marco Doria e del governatore Claudio Burlando «per manifesta incapacità di governo». Tra le rivendicazioni anche l’immediato sblocco dei fondi stanziati per il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio da parte del Governo, oltre allo stanziamento di fondi per il risarcimento dei commercianti genovesi e di tutti i cittadini colpiti dall’alluvione. Dai manifestanti applausi per Antonio Campanella, la vittima dell’alluvione.

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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