FABRIZIO CORONA

Evasione fiscale, Fabrizio Corona prosciolto: era sotto accusa per un milione di euro

Mercoledì 4 Marzo 2015 di Claudia Guasco
Milano "Non luogo a procedere per difetto di estradizione". Con questa formula il giudice moncratico della seconda sezione pernale del Tribunale di Milano ha prosciolto Fabrizio Corona dall'accusa di dichiarazione infedele dei redditi, accogliendo l'eccezione sollevata dalla difesa. Il re dei paparazzi, attualmente detenuto nel carcere di Opera, era accusato di un'evasione fiscale da circa un milione di euro relativa al 2007.

CORONA NON SI E' PRESENTATO

Alle due e mezza di oggi pomeriggio, orario fissato per l'udienza, l'aula era presidiata dai carabinieri. Ogni processo a Corona, infatti, si trasforma in uno show, con i sostenitori del fotografo che accorrono per infondergli coraggio. Ma l'ex protagonista delle notti milanesi non si è presentato e dei fan non c'era traccia, anche se questa volta un motivo per festeggiare c'era. Il giudice lo ha prosciolto sulla base di un'eccezione del difensore Ivano Chiesa, che lamentava la violazione del "principio di specialità" stabilito dall'articolo 14 della Convenzione europea di estradizione. Tale principio vieta di procedere nei confronti dell'estradato per fatti anteriori o diversi da quelli per i quali è stata concessa l'estradizione. Nel caso specifico, l'Italia ha ottenuto l'estradizione di Corona dal Portogallo nel gennaio 2013, dove il paparazzo è scappato per sfuggire alla condanna a cinque anni di carcere per l'estorsione ai danni dell'ex calciatore della Juventus David Trezeguet. Perciò l'azione penale non può essere proseguita nei confronti del reato tributario contestato, commesso tra l'altro in anni precedenti il giudizio per il caso Trezeguet. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra cinque giorni. Corona aveva ottenuto un'analoga sentenza, ma per il reato di dichiarazione infedele dei redditi (articolo 4 del decreto legislativo 74/2000) per un milione e 300 mila euro, lo scorso 2 ottobre dai giudici della seconda Corte d'Appello, dopo che in primo grado era stato condannato a un anno di reclusione. Era accusato di non aver dichiarato al fisco la proprietà di un appartamento in via Mascagni a Milano, di una Bmw e di una Porsche Cayenne. A giugno è stato invece assoluto (e non prosciolto) in primo grado per omessa dichiarazione infedele dei redditi per un milione e 300 mila euro relativamente agli anni di imposta 2007 e 2008. Il pm Maurizio Ascione ha chiesto la condanna a 1 anno e 9 mesi, ma il giudice della terza sezione penale lo ha assolto con formula perché il fatto non sussiste. A gennaio 2014 invece è passata in giudicato una condanna a un anno di carcere per aver evaso quasi 500 mila euro di Irpef per l'anno di imposta 2004.



PERIZIA IN ARRIVO Ma c'è un'altra scadenza importante per Corona, che a quanto riferiscono i suoi avvocati è in condizioni precarie. Il 10 aprile Costanzo Gala, primario dell'ospedale San Paolo di Milano, depositerà i risultati della perizia psichiatrica disposta dal Tribunale di Sorveglianza sul paparazzo: l'obiettivo è accertare se le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione in carcere. I difensori di Corona hanno chiesto che possa scontare il cumulo complessivo di pena di 13 anni ai domiciliari, poiché in carcere soffrirebbe di depressione, psicosi, ansia e attacchi di panico. Se i giudici della Sorveglianza, alla luce della perizia, accoglieranno la richiesta, Corona potrebbe essere trasferito dal carcere in comunità, comunque in regime detentivo. Sempre che la richiesta di grazia parziale presentata dai difensori lo scorso dicembre all’allora presidente Giorgio Napolitano non accorci ulteriormente la strada verso la libertà.



Ultimo aggiornamento: 6 Marzo, 15:26

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