Bin Laden, sedicente 007 rivendica la taglia di 25 milioni da Cia e Viminale: domani il processo

ROMA - Domani al Tribunale civile di Roma si terrÓ la prima udienza della causa intentata al ministero degli Interni italiano e al governo Usa da Maria 'Mary' Pace, scrittrice e sedicente ex 007 che rivendica la taglia di 25 milioni di dollari per l'individuazione di Osama Bin Laden, ucciso ad Abbottabad in Pakistan nel maggio 2011. La donna, che ha 70 anni e vive a Sgurgola (Frosinone), sostiene di aver indicato gi├á nel 2003 il nascondiglio del capo di Al Qaida - rivelatole da Guido Giannettini, ex agente dei servizi italiani -, informando la Digos di Frosinone. Nel 2010 avrebbe girato l'informazione a un presunto agente della Cia con il quale scambi├▓ una serie di mail e qualche telefonata. Il Viminale si ├Ę costituito in giudizio sostenendo di aver girato l'informazione agli Stati Uniti nel 2003. Finora non ├Ę chiaro se il governo di Washington intenda partecipare al processo. Pace ha avuto un grave malore nel maggio scorso, rischiando di morire, e sospetta di essere stata avvelenata.
Marted├Č 17 Dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento: 18:46

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