Frosinone, scomparsa di Gilberta, la sensitiva: "Pronta a collaborare"

Martedì 18 Novembre 2014

"Gilberta Paleschi (nella foto) cercatela tra Broccostella e Posta Fibreno", queste le parole pronunciate da Rosemary Laboragine la sensitiva di Montegrotto Terme in provincia Padova.

Sulla scomparsa della professoressa 57enne di Sora, dunque, irrompe la nota veggente, recentemente ascoltata formalmente dalla procura di Asti sul caso di Elena Ceste.

"Gilberta è stata avvicinata da una persona che conosceva, una persona incontrata sul luogo dove lei solitamente andava a passeggiate", spiega la sensitiva.

"I primi flash sul caso Palleschi li ho avuti subito dopo aver visto il servizio di Chi l'ha Visto, attraverso le parole dei familiari, sopratutto del fratello".

La donna dice di aver visto Gilberta nelle zona dove sono stati trovati i suoi oggetti, non si spinge oltre ma è decisa sul da farsi.

"Sono pronta a collaborare con gli inquirenti e gli investigatori e mi aspetto una chiamata dai carabinieri, mi trovo a Padova, ma sono pronta ad arrivare nelle zona di Broccostella per contribuire alle risoluzione del caso, quella zona d'altronde la conosco bene: ogni anno per circa 10 anni ci sono stata in vacanza", dice la donna che tiene a precisare che la sua attività sulle persone scomparse non ha scopo di lucro.

"Le persone scomparse le tratto la sera e la notte o di giorno quando gli investigatori mi danno la possibilità di arriva sul posto, ma non faccio questo a scopo di lucro". La sensitiva di Montegrotto ha avuto contati con gli inquirenti o comunque esternato i suoi flash sui casi di Sara Scazzi, Yara Gambirasio, ma sopratutto con chi stava cercando Melania La Mantia, la giovane soldatessa caduta nel 2010 nel lago CaBianca in provincia di Bergamo al suo primo lancio con il paracadute.

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 19:15