Fellini, il genio vive: vent'anni fa la morte del grande regista

Giovedì 31 Ottobre 2013 di Rita Sala
Il 31 ottobre del 1993 Federico Fellini moriva al Policlinico di Roma, stroncato da un ictus.

Aveva 73 anni e da tre non riusciva a girare film perché malgrado i cinque Oscar, la Palma d’oro e i Leoni vinti a Venezia, non trovava i finanziamenti. Andandosene troppo presto, il regista della Dolce vita lasciava il mondo orfano del suo cinema inimitabile e la moglie Giulietta così prostrata dal dolore da seguirlo appena cinque mesi dopo.



È ancora vivo, in Italia il ricordo del più grande cineasta mai esistito nel Paese? O le istituzioni e l’opinione pubblica rischiano di dimenticare il genio di Fellini? A scorrere il calendario delle celebrazioni per il ventennale della morte del maestro salta agli occhi una verità inconfutabile: se non fosse per il cinema, il ricordo rischierebbe di affievolirsi. Ad aprile scorso, la prima celebrazione in grande stile è stata organizzata dal Bif&st di Bari con mostre, retrospettiva e premiazioni.



Poi, alla Mostra di Venezia, ha ricevuto applausi carichi di commozione (anche dal Presidente Napolitano) il film-documentario di Ettore Scola Che strano chiamarsi Federico, prodotto da Cinecittà: mescolando fiction e materiali di archivio, ripercorre l’avventura straordinaria del maestro romagnolo alla luce dei ricordi toccanti e divertenti dell’amico Scola.



I FESTIVAL

Anche il Festival di Roma, il 9 novembre, renderà omaggio a Fellini attraverso Federico degli spiriti-l’ultimo Fellini, il documentario del collaudatissimo Antonello Sarno che ricostruisce i giorni intercorsi tra la morte di Fellini e il funerale di Stato celebrato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

E registra le testimonianze di Ettore Scola, Woody Allen, Paolo Villaggio, Giuseppe Tornatore, Pupi Avati, Sergio Rubini, Dante Ferretti, Carlo Verdone, Lina Wertmuller. Al Festival verrà proiettato poi Le tentazioni del dottor Antonio, episodio restaurato di Boccaccio 70, mentre la Cineteca di Bologna progetta la resurrezione digitale del capolavoro Roma.



Dal 21 al 24 novembre, EuropaCinema di Viareggio ricorderà Fellini con una mostra e un evento speciale. E il 27 novembre il Torino Film Festival presenterà in anteprima mondiale il capolavoro Otto e mezzo restaurato dalla Cineteca Nazionale con Medusa. Quanto alla tv, Raimovie presenta oggi una maratona di film.



LE CITTÀ

In questi giorni una serie di iniziative è in programma a Rimini, la città natale di Fellini al quale è intitolato l’aeroporto mentre le strade recano il nome dei suoi film. Ma nessuna manifestazione di rilievo è prevista oggi a Roma dove il regista abitò fino alla morte, in via Margutta, e dove lavorò sempre ancorando la sua inesauribile immaginazione agli studios di Cinecittà. È il Comune di Fiumicino che, ricordando la passione del regista per Fregene, la sua oasi di pace, lancia una tre giorni di celebrazioni: stasera è prevista la proiezione di Lo sceicco bianco seguita da dibattito.

In compenso, sono i francesi a celebrare Fellini con un libro molto apprezzato: Viaggio di G. Mastorna - l’eterna incompiuta di Fellini a cura di Aldo Tassone con testo rivisto da Ermanno Cavazzoni, lo scrittore che aveva ispirato La voce della luna, e la traduzione di Françoise Pieri (editore Sonatine). Si tratta del testamento artistico del regista, cioè il film concepito negli anni Sessanta, destinato a Marcello Mastroianni ma mai realizzato.



LA FONDAZIONE

Nemo profeta in patria? Sembrerebbe di si. La Fondazione Fellini, nata nel 1995 per volontà della sorella di Federico, Maddalena, e del Comune di Rimini, è attualmente in liquidazione. L’hanno gestita, in passato, Paolo Fabbri, l’ex dg Rai Pier Luigi Celli, Pupi Avati (che portò nel mondo mostre e altre iniziative prestigiose).



Ma oggi mantenerla in vita sembra sempre più difficile. Resta l’amara speranza che ci sia sempre un festival pronto a celebrare il genio di Fellini. Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 14:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA