Vienna, attacco a coltellate al Prater: «Almeno 3 feriti gravi»

Torna la paura del terrorismo nel cuore dell'Europa. Un uomo ha accoltellato i membri di una famiglia a Vienna, vicino al celebre parco del Prater e poi è fuggito verso la metro dove avrebbe ferito un altro passante, prima di scomparire. Un attacco del quale ancora non si conoscono le ragioni ma che ha ridotto in fin di vita madre, padre e figlia, mentre è scattata la caccia all'uomo in tutta la città. La zona è stata immediatamente isolata, i residenti invitati a non uscire e un imponente dispiegamento di forze dell'ordine sta setacciando tutta Vienna alla ricerca dell'assalitore. Del quale al momento si sa poco o nulla. Così come della dinamica dell'accaduto.

In serata, con un tweet la polizia di Vienna ha annunciato che una persona è stata arrestata, ma ha precisato che sono ancora in corso le indagini per accertare un collegamento con l'accoltellamento.

Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe colpito i passanti indiscriminatamente prima di fuggire, forse anch'egli ferito. Secondo altri testimoni prima dell'attacco sarebbe scoppiata una rissa. Gli accoltellamenti sono avvenuti davanti ad un ristorante giapponese e i pochi testimoni hanno raccontato di aver sentito delle urla e aver poi visto un uomo vestito di nero scappare verso la metropolitana. Nulla di più. A terra i tre membri della famiglia, subito portati in ospedale in condizioni critiche. «L'uomo urlava e aveva assolutamente perso il controllo - ha raccontato una testimone - avrebbe potuto accoltellare anche me se fossi stata più vicina».

Poco dopo la polizia, attraverso i media locali, ha fatto sapere che l'assalitore aveva lasciato sulla sua strada un altro ferito, apparentemente in modo non grave. Ma anche in questo caso gli inquirenti hanno precisato di non avere certezze sul collegamento tra i due attacchi. Gli investigatori, al momento, non si sbilanciano e non parlano di terrorismo, spiegando che la dinamica è ancora tutta da chiarire e che stanno lavorando per catturare l'assalitore. Quel che è certo è che il dispiegamento di forze è stato massiccio e prevede l'utilizzo dell'unità speciale Wega, che scende in campo nei casi a maggior rischio, compreso il terrorismo.

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