Tempio Pausania, barista suicida dopo un ricatto hard: indagati due giovani

Dopo le minacce e al pensiero che le sue immagini private venissero diffuse in rete, aveva deciso di farla finita. Michela Deriu, barista di 22 anni di Porto Torres, si era suicidata a casa di un'amica a La Maddalena, nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Ora, l'indagine sulla sua morte è arrivata a una svolta: due giovani di Porto Torres, Mirko Campus e Roberto Costantino Perantoni, 24 e 28 anni, sono stati indagati dalla procura di Tempio Pausania per diffamazione aggravata e morte come conseguenza di altro reato. Per gli inquirenti, avrebbero offeso la reputazione di Michela, rivelando informazioni confidenziali sulla sua vita privata e divulgando video e fotografie che la ritraevano durante un rapporto sessuale, spingendola in questo modo a togliersi la vita.

La giovane si era uccisa pochi giorni dopo aver subito una misteriosa rapina. Mentre tornava dal lavoro, era stata derubata e malmenata. Il 3 novembre la ragazza era partita per La Maddalena. La notte successiva al suo arrivo si era tolta la vita nella cucina della casa dell'amica. Aveva lasciato due brevi messaggi scritti a mano, uno dei quali faceva riferimento a «ricatti e umiliazioni per via di un vecchio film». I carabinieri del Reparto territoriale di Olbia e della compagnia di Porto Torres subito avevano seguito anche la pista dell'istigazione al suicidio. Dalle indagini era poi spuntata l'esistenza di un filmato hard con le immagini private della 22enne. Gli stessi fotogrammi erano stati diffusi in rete. I due indagati sono stati identificati proprio grazie alle tracce lasciate sul web.

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