Juventus-Roma, le pagelle: Szczesny (7) si supera, Chiesa (5) stecca. Abraham e Vina (6,5) tengono botta

Juventus-Roma, le pagelle: Szczesny (7) si supera, Chiesa (5) stecca. Abraham e Vina (6,5) tengono botta

Pagelle Juve-Roma

JUVENTUS

SZCZESNY 7 

Un brivido nel primo tempo sul colpo di testa di Mancini, poi ipnotizza Veretout e slava la Juve. Il portiere resuscitato dopo una serie di errori in questo campionato nelle soprattutto prime giornate.

DANILO 6,5

Lotta e governo, Allegri lo utilizza per la spinta e per le rincorse. Lui risponde presente in tutte le occasioni. 

BONUCCI 5

Zaniolo gli spedisce una bomba nello stomaco, perde il respiro ma non la voglia di rialzarsi e reagire. Frastornato, qualche amnesia in area. E la Roma è spesso pericolosa.

CHIELLINI 5,5

Mostra i muscoli ma a volte va in affanno e ricorre al falletto risolutore. Quando la Roma spinge e costringe la Juve a stare nella propria area di rigore, lui fatica, arranca. Il gigante Abraham lo tiene in apprensione.

DE SCIGLIO 6,5

Questo ragazzo riesce a darsi un senso solo quando ha Allegri in panchina, è successo nel Milan e ovviamente nella Juve (per poco con Conte in Nazionale, ma solo una piccola parentesi). Il che è un merito (di Max) ma anche un limite (di Mattia).

CUADRADO 6,5

Il cambio gioco, con tocco di mano galeotto, dà il via alla rete dell’uno a zero. Il solito contributo di qualità senza trascurare l’aspetto difensivo. Allegri, di lui, non ne fa mai a meno. 

BENTANCUR 6,5

Partecipa attivamente al gol di Kean, anzi forse è più suo che di Moise. La regia funziona, in più c’è mezzo gol nella testa.

LOCATELLI 6

Ragiona e combatte, al fianco ha chi gli copre le spalle. Nulla di che nel complesso. Compitino. 

BERNARDESCHI 6

Un paio di scatti e una rovesciata che non faceva male a nessuno. Nella ripresa una botta da fuori fa venire i brividi sulla schiena di Rui Patricio. 

KEAN 6,5

Si ritrova nel tabellino dei marcatori senza nemmeno accorgersene. La palla gli sbatte addosso ed entra, rete involontaria ed esultanza sfrenata. La punta di scorta festeggia, in attesa dei ritorni a tempo pieno di Dybala e Morata. Ma intanto se la gode.

CHIESA 5

Una serata vissuta nell’ombra, senza mai trovare un guizzo davvero pericoloso. Prova, come sempre, a cercare la giocata personale, ma non è questa la partita che può vincere da solo. 

KULUSEWSKI 6

Fa presenza, prova a tenere alto il pallone. 

MORATA 6

Provino generale per riprendersi il posto in futuro.

ARTHUR NG

Allegri lo manda in campo per gestire il pallone in un momento complicato.

ALLEGRI 6

La squadra ha trovato equilibrio e si cominciano a vedere i risultati. Non è una Juve spettacolare ma solida. Allegriana, insomma. Quarta vittoria di fila. Questa, senza meritarla troppo.

 

 

ROMA

RUI PATRICIO 6

Osserva la pennellata di De Sciglio, il colpo di testa del duo Bentancur-Kane e raccoglie il pallone in rete. Poco sicuro su una rovesciata molle di Bernardeschi e subito dopo salva su Cuadrado. Meglio e più agile in tante altre occasioni. Ma non ha colpe nel merito. La Juve non si presenta troppe volte lì davanti.

KARSDORP 5,5

Sale, accompagna ma il più delle volte non punge e il cross non arriva e se arriva non è mai pulito. Poi fa a corse con Bernardeschi e De Sciglio e in velocità si difende benino. L’inizio è un affanno generale, più intraprendente nella ripresa ed è costretto a concedere qualcosa alle sue spalle.

MANCINI 6

Sfiora il gol e non soffre più di tanto là dietro. Sul vantaggio bianconero viene scavalcato dal cross e non può farci nulla. Nessuna delle punte juventine, Chiesa in testa, gli crea reali pericolo. Nel finale gioca venti metri più avanti, cercando di cerare la superiorità.

IBAÑEZ 6

Pasticcia un po’ sulla rete della Juventus. Ma alla fine prende coraggio e abbaia a tutti. Peccato per quel gol preso.

VIÑA 6,5

Quasi impaurito dal cross di De Sciglio, non riesce a prendere né Bentancur né Kane. Il meglio lo dà quando deve accompagnare l’azione, fa una bella figura e quasi sfiora il pareggio. Gioca un grande secondo tempo, non sembra sentire la stanchezza per il viaggione transoceanico, terminato solo sabato mattina, a poche ore dal match dello Stadium. Un diesel. 

VERETOUT 5

Sbaglia il rigore dopo la discussione con Abraham. Poi dici che uno si innervosisce... E quando vai sul dischetto, c’è bisogno di serenità. L’errore non lo condiziona, nella ripresa sfiora la rete del pari.

CRISTANTE 6

Alza il pressing, specie nei primi minuti, poi gestisce il gioco della Roma, che deve recuperare lo svantaggio. Sbaglia poco, fa il suo. Senza infamia e senza lode. Ma è sempre sul pezzo, senza squilli. Scolastico ma efficace.

ZANIOLO NG

Parte come un razzo e quando la serata prometteva bene, esce per infortunio. Muscolare: flessore sinistro, con distorsione al ginocchio. La sfortuna non finisce mai. E sempre con la Juve, poi. Contro i bianconeri non vorrà giocare più e andrebbe capito. 

PELLEGRINI 6

Danza tra le linee senza mai trovare lo spunto giusto. Pericoloso in qualche calcio piazzato, e tagliato, messo in mezzo. I compagni non riescono a spizzare certe palle velenose verso la porta. Da Lorenzo ci si aspetta qualcosa di più, però.

MKHITARYAN 6

Si procura il rigore ma di fatto dà il la al gol di Abraham, che Orsato nemmeno valuta. Una prestazione comunque seria, sia a destra sia a sinistra, fascia che va ad occupare con l’uscita di Zaniolo. 

ABRAHAM 6,5

Ha una caviglia malconcia ma non fa mancare l’impegno. Contendere il pallone al rigorista della squadra (che tra l’altro ha sbagliato un rigore, quello di ieri, su quattordici) non è un gesto corretto. 

EL SHAARAWY 6

Cuadrado non è avversario facile da superare in velocità, Danilo è asfissiante nei raddoppi. Serata complicata, vissuta all’improvviso. Un fallaccio, non da lui, su Chiesa. Ammonito.

SHOMURODOV 6

Entra nel finale, come mossa della disperazione. E pensare che fino a qualche ora prima, doveva/poteva essere lui il titolare dell’attacco della Roma. 

MOURINHO 6,5

Ha promesso coraggio ed è stato il sentimento trainante della Roma un po’ per tutta la gara. La sua squadra è partita subito bene, subendo gol alla prima occasione. Coraggio anche nella reazione. Avrebbe meritato il pari. Come una serie di allenatori della Roma del passato, anche lui finisce con l’arrabbiarsi. E sempre contro il direttore di gare e assistenti vari. Tutto normale. 

L'arbitro ORSATO 5

Commette un errore da principiante, segnale preoccupante di uno stato di forma che volge al basso. Incredibile fischiare il rigore per l’uscita di Szczesny su Mkhitaryan prima che Abraham spinga in rete il pallone.

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