Londra, ex spia russa forse avvelenata: «Come Litvinenko»

Dopo che un uomo e una donna sono stati ritrovati privi di sensi sulle panchine di un centro commerciale di Salisbury, domenica pomeriggio intorno alle 4, il Regno Unito è ripiombato nelle atmosfere del caso Litvinenko, l'ex spia russa morta in ospedale dopo aver sorseggiato un tè al polonio-210 in un grande albergo della capitale nel 2006. In seguito al ricovero d'urgenza all'ospedale della cittadina del sud dell'Inghilterra, si è scoperto che l'uomo ritrovato al centro commerciale di Maltings in condizioni gravissime per via di una «sospetta esposizione ad una sostanza sconosciuta», è Sergei Skripal, uno dei quattro doppi agenti russi scambiati nel 2010 contro dieci spie di Mosca infiltrate negli Stati Uniti.

L'INDAGINE
Skripal era stato condannato a 13 anni di carcere in Russia con l'accusa di aver passato nomi di agenti russi all'MI6 per più di dieci anni dietro lauto compenso. E Londra gli aveva offerto asilo dopo averlo scambiato con agenti come Anna Chapman, la vistosa giovane donna dai capelli rossi che dopo essere stata operativa in incognito negli Stati Uniti per molti anni ha iniziato una carriera da modella e presentatrice televisiva nella sua madre patria.

«I due, che riteniamo si conoscano, non hanno nessuna ferita visibile e sono stati portati all'ospedale di Salisbury», ha spiegato Craig Holden, che guida le indagini. «Sono entrambi in condizioni critiche in terapia intensiva», ha aggiunto, spiegando che quello di domenica è stato registrato come «incidente grave» e che è stata avviata «una risposta da parte di più organismi». Nel frattempo, l'ospedale è rimasto sigillato per tutta la giornata di ieri, anche se, secondo la stampa locale, le autorità sospettano che questa volta non siano stati usati materiali radioattivi come il polonio-210 bensì del fentanyl, un fortissimo analgesico oppiaceo cento volte più potente dell'eroina.

«Sulla base delle limitate informazioni disponibili, non sembrano esserci ulteriori rischi immediati per la salute pubblica», ha spiegato un portavoce dell'ospedale, sottolineando che «coloro che sono stati esposti alle sostanze sono stati decontaminati».

IL COPIONE
La polizia non è ancora del tutto certa che ci sia un risvolto criminale, anche se una volta scoperta l'identità di una delle persone colpite è difficile che il pensiero non vada al tragico caso del 2006 - Aleksandr Litvinenko morì dopo 23 giorni di agonia - e alla vetta di tensione che aveva rappresentato per i rapporti tra Mosca e Londra, dove molti miliardari russi hanno casa: il polonio-210 poteva essere prodotto solo da un reattore nucleare ed era stato portato in giro per la città con enormi rischi per la salute pubblica.

Una fonte citata dal Guardian ha fatto presente come «dopo averlo fatto una volta», è possibile che la Russia di Putin abbia voluto colpire seguendo lo stesso copione. «Non abbiamo ancora i dettagli, ma questo caso sembra altrettanto sfrontato». Sulla donna ritrovata non si sa ancora nulla, se non che ha 33 anni e che, come l'ex spia, si trova tra la vita e la morte. Secondo una testimone oculare, «sulla panchina c'era una coppia», con lei appoggiata addosso a lui quasi svenuta e lui che «faceva strani movimenti con le mani, guardando verso l'alto».

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