La Torre di Palidoro dove fu ucciso Salvo D'Acquisto nella lista rossa di Italia Nostra per la “Giornata virtuale dei beni in pericolo”

Fu una delle ultime immagini che si impressero negli occhi di Salvo D’Acquisto prima che i tedeschi lo fucilassero il 23 settembre del 1943. La Torre Perla di Palidoro,...

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Fu una delle ultime immagini che si impressero negli occhi di Salvo D’Acquisto prima che i tedeschi lo fucilassero il 23 settembre del 1943. La Torre Perla di Palidoro, davanti alla quale si trova la stele in ricordo del vicebrigadiere che si sacrificò per salvare 22 civili, è in stato di grave abbandono ma adesso grazie a Italia Nostra è entrata nella Lista Rossa in occasione della “Giornata virtuale dei beni in pericolo”. La campagna dell’associazione in corso sui social vuole mettere il patrimonio culturale al centro di ogni ipotesi di ripresa post coronavirus. La Torre di Palidoro è stata segnalata come bene meritevole di tutela e di valorizzazione dalla sezione di Italia Nostra del Litorale Romano con lo scopo non solo di ristrutturarla ma di recuperarla a una pubblica fruizione. La Torre è di proprietà della Regione Lazio, nell’ottobre scorso è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che ne assegna per dieci anni la gestione all’Arma dei Carabinieri, in vista della valorizzazione del sito.

Detta anche Torre Perla, si trova vicino alla spiaggia accanto alla foce del Rio Palidoro, nella Riserva naturale statale del Litorale Romano. Come tante altre torri costruite a partire dal Medioevo sulla costa tirrenica, nacque come presidio di avvistamento a difesa delle incursioni dal mare. Sotto la struttura, sono stati rinvenuti i resti di un villa marittima di epoca romana. L’iniziativa di recupero rientra nella campagna “Giornata virtuale dei beni in pericolo”, che si sta svolgendo in queste ore sui social, ideata per stimolare processi virtuosi che coinvolgano le comunità con possibili ricadute economiche e sull’occupazione. «Il monumento - spiegano alla sezione di Italia Nostra Litorale Romano - è in stato di abbandono, meriterebbe invece di essere tutelato. Potrebbe diventare una “Porta della Riserva” e ospitare un museo dedicato a Salvo d’Acquisto e materiali illustrativi delle ricchezze naturalistiche e archeologiche».

Nel rispetto delle disposizione dettate dall’emergenza sanitaria – #iorestoacasa – la campagna di primavera di Italia Nostra, dedicata al recupero del patrimonio culturale, cambia veste e diventa virtuale. Sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/ItaliaNostraOnlus/ verranno lanciati decine di post nel primo fine settimana di maggio e per tutto il mese successivo sui tanti beni in pericolo che necessitano di azioni di recupero. In questa campagna, però, Italia Nostra propone anche soluzioni per il loro recupero.
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