Roma, la neve e la guerra di ghiaccio della politica

Tra le righe dei comunicati stampa il Campidoglio (M5S) e la Regione (a guida Pd e in piena campagna elettorale) pattinano sulle responsabilità della gestione maltempo. Ne scaturisce una discreta guerra di pallate di neve (per il momento virtuale). 

La Protezione civile regionale del Lazio in una nota afferma che «In riferimento alla preallerta per neve sul territorio regionale che prevede la possibilità di precipitazioni nevose anche a bassa quota, si precisa che la scelta di chiusura delle scuole è di esclusiva competenza dei sindaci soprattutto in relazione alla capacità dei singoli Comuni di affrontare e gestire l'emergenza».

Ovvero: Roma ha deciso di chiudere le scuole domani, secondo la lettura dell'ente regionale, perché in caso di emergenza, quindi di neve, non sarebbe in grado di affrontarne le conseguenze.

Dopo poco ecco la risposta del Campidoglio, sempre sottile e scivolosa: la scelta di tenere domani a Roma le «scuole chiuse è per il rischio ghiaccio». Tutto questo con la sindaca Virginia Raggi che si trova a Città del Messico, proprio per un forum sui cambiamenti climatici... 

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