Roma, nasce VideoCittà: la Capitale diventa un contenitore di eventi audiovisivi

 Lo spettacolo inizia dopo il tramonto, quando il sole si dilegua e il buio diventa complice delle proiezioni in 3D che animano le facciate dei palazzi secolari di via del Corso. Centinaia di metri di insoliti schermi giganti dove la tecnologia del videomapping trasfigura il travertino romano per giocare con l’animazione virtuale restituendo al pubblico spezzoni memorabili del cinema italiano. E all’ombra del Palatino, con il Colosseo sullo sfondo, ecco che viene allestito il più grande drive-in del mondo, accessibile solo con macchine elettriche. 

L’UNESCO
Tutto è possibile, se si crede ancora che Roma sia la Capitale indiscussa del cinema e dell’audiovisivo italiano, non foss’altro per il riconoscimento dell’Unesco come “Città creativa del Cinema”. Ne è convinto Francesco Rutelli come presidente dell’Anica, che ha ideato “VideoCittà”, progetto contenitore di grandi eventi che si svolgerà dal 19 al 28 ottobre 2018, costruito per far conoscere la dimensione artigianale e industriale dell’audiovisivo, le sue professionalità, le eccellenze. «Perché quando si vede un film, o una serie televisiva, bisogna ricordarsi che dietro quelle immagini c’è un mondo di creativi», commenta Rutelli.
E proprio per valorizzare l’anima cinematografica di Roma, Rutelli ha messo in moto una macchina ambiziosa, che coinvolge tante realtà del territorio, e che nel suo work in progress ha già fatto tesoro di endorsement istituzionali, dal Mibact al Comune di Roma, dal Mise alla Regione, alla Camera di Commercio, passando per la Rai. Un programma che sarà illustrato oggi presso la Farnesina, ai direttori degli Istituti di Cultura di tutto il mondo. Il fil rouge sta tutto nella suggestione di scoprire la vita da backstage, i segreti degli effetti speciali, i trucchi di un atelier da costumista. 

CUORE
Pensare che nel cuore del rione Monti vive l’incisore Luca Giampaoli che ha forgiato centinaia di armature e gioielli per Il Trono di Spade: «Parto da Roma con tutti i miei attrezzi e intervengo direttamente sul set: in questo momento il mio laboratorio è chiuso in casse pronte per partire», dice Giampaoli, che per tre stagioni della saga di culto è stato impegnato sul set a Belfast. «Abbiamo ideato Videocittà come un contributo positivo per Roma, per valorizzare produzioni, lavoro, creatività - spiega Rutelli - L’idea è di renderlo un appuntamento fisso di livello internazionale e di gusto popolare, che si terrà in coincidenza della Festa del Cinema e del Mercato internazionale dell’Audiovisivo. Avrà una componente istituzionale - continua Rutelli - per cui Anica utilizzerà i sostegni ad esclusivo beneficio di attività di interesse generale, come scuole, la formazione ai mestieri del Cinema, la promozione internazionale. E una componente commerciale, che offrirà al grande pubblico, grazie a sponsor prestigiosi, iniziative innovative e coinvolgenti». Il modello, in fondo, «è il Fuorisalone della Milano Design Week che abbraccia e ridisegna i quartieri milanesi», sottolinea Tomaso Radaelli, direttore editoriale di VideoCittà, già patron di MondoMostre e promotore dello spazio Ex Dogana di San Lorenzo, che nei dieci giorni di rassegna diventerà quartier generale dei migliori creativi della realtà virtuale.

CACCIA AL TESORO
Protagonisti saranno le sale cinematografiche, dove il pubblico acquistando il biglietto per il film in programmazione parteciperà alla caccia al tesoro rispondendo a domande/indovinelli. Premio: un volo diretto a Los Angeles. Via del Corso si candida a diventare il più grande cinema di Roma: da piazza Colonna a piazza del Popolo, su ambo i lati, i migliori light designer creeranno uno spettacolo di videomapping, da godere con occhialini stereoscopici. E non mancherà l’omaggio alla moda che ha fatto la storia del cinema, tra sartorie (Annamoda, Tirelli, Farani) e maison (Fendi, Bulgari, Valentino, Gucci). In accordo con Sky, ecco la movie marathon dedicata al Trono di Spade, e il drive in eco-sostenibile da guinness dei primati all’ombra del Colosseo («apriamo una gara per decidere quale film proiettare», annuncia Rutelli). Fior di tecnici informatici sveleranno i segreti della realtà virtuale in collaborazione con il Festival di Arles, così come le esperienze più attuali del videogaming. Ciascun Municipio aprirà un concorso per cortometraggi, e nelle scuole si terranno incontri con i grandi mestieranti del cinema. «E ogni anni VideoCittà avrà un Paese ospite». 
 

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