Suona la campanella, per 500.000 studenti romani vacanze finite

Sarà il consueto e inconfondibile suono della campanella a scrivere la parola fine sulle vacanze degli oltre 500mila studenti romani. Ancora ventiquattro ore e uno dei conti alla rovescia meno desiderati dai ragazzi si esaurirà e per loro si apriranno le porte della scuola (nella Capitale sono 1.869). Fra i classici ritardatari, alle prese con l’acquisto del diario di tendenza, e chi non rinuncia ai restanti scampoli di sole, gli ultimi momenti di libertà portano con sé un carico di sentimenti contrastanti. 

L’odiata sveglia mattutina tornerà a squillare, accompagnata da un buon numero di maledizioni, poi verrà il tempo di fare sul serio: compiti per casa, lezioni, ripetizioni di greco, latino e matematica, ma anche amicizie nate sui banchi e rafforzate dalla condivisione di un milione di avventure. Qualcuna finirà, altre dureranno per la vita. 

Cambiano le età, non variano le emozioni. Alcuni entreranno per la prima volta in un liceo o varcheranno la soglia di una scuola media: in loro dominerà la curiosità. Professori, compagni, libri e carichi di studio: un mondo nuovo e tutto da esplorare che comunque vada ne formerà carattere e personalità. I più piccoli, in tal senso, si sono già portati avanti con il lavoro. Oggi, infatti, gli istituti della capitale hanno accolto i bimbi della scuole materne e elementari. Da domani anche i colleghi più grandi gli faranno compagnia. A questi ultimi l’anno che verrà dovrà portare in dote innanzitutto i termosifoni. Già, perché dal sondaggio effettuato da ScuolaZoo, in cima alla lista dei desideri dei 2,6 milioni di studenti italiani ci sarebbero proprio i riscaldamenti, con il 57% delle preferenze. Al sud prevale l’aria condizionata (30%), unico rimedio per combattere l’afa di maggio, giugno e luglio. Un buon numero spera in strutture migliorate e più sicure. Insomma, sogni normali, utili a ricordare che la felicità, in fondo, sta nelle piccole cose.

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