De Vito arrestato, il Campidoglio sbianchetta il suo discorso per la visita del Papa

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«Ore 11.30. Il Santo Padre e la Sindaca fanno ingresso nell’Aula Giulio Cesare, poi il saluto del Presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito». Questo annotava il bollettino stilato due giorni fa dal cerimoniale del Comune di Roma, in raccordo con quello del Vaticano, in vista della storica visita di Papa Francesco al Campidoglio, il prossimo 26 marzo.

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Causa arresto di De Vito, impelagato nell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma con la pesante accusa di tangenti, il programma è stato necessariamente rivisto dal Campidoglio. E a breve sarà comunicato al Vaticano. Dai banchi dell'Assemblea capitolina parlerà soltanto la sindaca Virginia Raggi. Lo scranno di De Vito rimarrà plasticamente vuoto.

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In particolare, secondo il programma della visita, dopo il colloquio privato con la sindaca nello studio di quest'ultima, era previsto che il Papa e Virginia Raggi raggiungessero alle 11.00 la Sala dell'Arazzo per l'incontro di «baciamano» proprio col presidente dell'Assemblea capitolina De Vito, col vice sindaco, con i presidenti dei gruppi consiliari e con i dirigenti del Campidoglio. Il momento cruciale, alle 11.30, era proprio quello nell'Aula Giulio Cesare, dove secondo programma era previsto l'indirizzo di saluto del presidente De Vito, prima di quello della sindaca Raggi e del discorso del Pontefice. Si vedrà in che modo l'arresto di De Vito cambierà le fasi della visita.

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