Dopo la morte di Robin Williams negli Stati Uniti sono aumentati i suicidi

Il suicidio di Robin Williams ha creato una sorta di effetto emulazione. Dopo che l'attore si è tolto la vita, nel 2014, il numero dei suicidi in America è aumentato. Secondo un rapporto pubblicato sul giornale PLOS One, nei cinque mesi successivi al decesso dell'attore ci sono stati il 10% in più di suicidi, circa 1.841 casi in più. Non si può sapere con certezza se i numeri siano determinati dalla morte di Williams, ma per gli esperti i due fattori sono collegati, anche perché è noto il potenziale rischio di emulazione dopo casi che coinvolgono delle celebrità.
 

A loro parere, una copertura mediatica «irresponsabile» di tali episodi (per esempio fornendo troppi dettagli) può avere un ruolo importante. Secondo David Fink della Columbia University Mailman School of Public Health, già in passato è stato verificato che i tassi di suicidi sono aumentati dopo che una celebrità di alto profilo si è tolta la vita, ma è la prima volta che un tale studio (di cui lui è uno degli autori) è stato fatto nell'era in cui vi sono notizie 24 ore su 24. «Più persone ascoltano e apprendono i dettagli specifici della vicenda - ha spiegato - più possono immedesimarsi, potenzialmente». 

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