Rifare le strade per ritrovare le solite buche

Ho bisogno 
di un’App aggiornata 
delle buche 
di Roma
@danititti

Bastano due gocce d’acqua e. Quante volte abbiamo sentito o pronunciato questa frase negli ultimi vent’anni? Cambia il vento a Trastevere, cambia il cielo sopra il Torrino, ma restano puntuali allagamenti e asfalto che si sbriciola come se dall’alto non arrivasse la pioggia, ma un bombardamento. Ecco allora che in via Pinciana, proprio dove poche settimane fa era stata data una sistemata, si sono riprodotti buche e crateri che costringono a frenate repentine, cambi di corsia o, nella peggiore delle ipotesi, sussulti sperando che l’auto resista. Bastano due gocce d’acqua e.

Ti sposti sulla Cassia e anche lì dentro le buche ci potresti piantare dei fiori, arrivi ai Parioli, e ritrovi le care vecchie buche di un tempo, ti sposti sulla Salaria, dove c’è il fantastico limite dei trenta all’ora, devi tenere lo sguardo basso verso l’asfalto perché è un attimo e sei inghiottito da una delle tante buche che hanno mangiato la strada. Poi da ogni parte di Roma ecco le solite immagini di strade allagate e dissestate, cittadini più rassegnati che incavolati, carrozzieri e gommisti che, non per colpa loro, sorridono. Pensare che ancora il maltempo, quello vero, non è arrivato anche se è dietro l’angolo. Bastano due gocce d’acqua e. La pioggia però ieri pomeriggio non ha fermato i cittadini dei quartieri che gravitano su via Salaria e hanno manifestato contro il cattivo odore prodotto ogni giorno dall’impianto di trattamento dell’Ama.

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