Almeno 40 milioni di schiavi nel mondo: summit in Vaticano sulla tratta di esseri umani

Città del Vaticano - I numeri sono impressionanti. Esistono almeno 40 milioni di schiavi nel mondo. Il fatto è che la schiavitù non è mai stata debellata e lo dimostrano i flussi di persone costrette da malavitosi, gang criminali, miliziani a lavorare per pochi dollari (o pochi euro), per prostituirsi, chiedere l’elemosina, vendere i propri organi. Un fenomeno crescente che non accenna a diminuire. Del resto il traffico degli esseri umani si è rivelato assai redditizio: circa 40 miliardi di dollari l'anno. E’ il business più redditizio dopo quello degli stupefacenti e delle armi. I dati sono stati forniti da diversi magistrati messicani, francesi, inglesi, italiani che hanno partecipato in Vaticano ad un summit internazionale, al quale ha preso parte anche Papa Francesco. Asia, America Latina, Europa, Nord America, Medio Oriente. Non vi è nessun continente estraneo a questa realtà. Spesso la tratta di esseri umani viene ridotta al traffico e agli interessi intorno alla prostituzione. Invece il traffico di esseri umani include le adozioni illegali, il traffico di organi e tutti quei lavori umilianti o illegali nelle fabbriche, nelle aziende agricole, nelle strutture turistiche o nelle case private.

I trafficanti possono attingere, per le loro attività criminali, da un serbatoio di 60 milioni di sfollati e 130 milioni di rifugiati per via delle guerre, del terrorismo e dei cambiamenti climatici. Gli esperti che si sono avvicendati al microfono, oltre a fornire un quadro preciso di quello che accade, hanno insistito sulla necessità di arrivare ad un approccio integrato, internazionale, per combattere la tratta degli esseri umani. Non si tratta solo di perseguire in maniera efficace il reato ma di arrivare a una pena adeguata per i responsabili, con l’introduzione di specifiche disposizioni penali, oltre che di strumenti giudiziari idonei a sottrarre ai responsabili il vantaggio economico proveniente dal crimine.

Il business criminale è alimentato da organizzazioni che hanno base in Paesi in cui possono godere di qualche tipo di protezione dalle autorità locali. Nonostante la promulgazione di leggi e convenzioni internazionali il traffico degli esseri umani e le forme di schiavitù sono difficili da combattere.

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