Truffa ai Salesiani, cardinal Bertone testimone: «Subii forti pressioni»

L'ex segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone ha testimoniato per oltre due ore nel processo per una truffa che avrebbero subito i Salesiani, processo in corso a Roma che vede imputati l'ex economo della congregazione religiosa Giovan Battista Mazzali, il mediatore Carlo Moise Silvera e l'avvocato Riccardo Zanfagna. Al centro del procedimento la destinazione ai Salesiani tramite la Fondazione Gerini dell'ingente patrimonio lasciato da Alessandro Gerini, conosciuto come 'il marchese di Diò.

Il cardinale ha testimoniato sugli sviluppi della vicenda che negli anni Novanta vide gli eredi Gerini impugnare il testamento. Bertone ha ricostruito tutto l'accaduto basandosi sui suoi ricordi e ha riferito tra l'altro anche delle trattative che ci furono perché anche gli eredi avessero la loro parte. «Ho ricevuto pressioni forti -ha affermato tra l'altro il religioso- per dare il mio parere a una transazione da 25 milioni di ero a favore degli eredi Gerini. L'avvocato Zanfagna mi spiegò tutti i termini della transazione. Di questa ne parlai anche con Mazzali, al quale diedi il mio parere favorevole che così sbloccava finalmente i fondi dell'eredità destinati ad attività benefiche in tante parti del mondo». Numerose le domande dei difensori dei tre imputati per dimostrare che nessuna truffa venne fatta alla congregazione.

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