Rieti, rush finale in Prima categoria: parlano tecnici e dirigenti delle dieci squadre reatine

RIETI - Ecco le voci dei protagonisti del campionato di Prima categoria in vista del rush finale di stagione.

Davide Colantoni (allenatore Scandriglia): «Anche se sono sempre ottimista e credo sempre in ciò che faccio non mi sarei mai aspettato di raggiungere dei  risultati cosi importanti a questo punto della stagione. Il nostro obiettivo ad inizio era quello di costruire una squadra e un gruppo che , nel giro di qualche anno, avesse potuto giocarsela con tutti. Invece le cose sono andate meglio del previsto, i gruppo si é formato e fortificato in fretta, i risultati  in campo sono stati lo specchio del sacrificio che i ragazzi hanno messo in campo settimana dopo settimana. Il campionato è ancora tutto da giocare, gli avversari sono tanti e di caratura elevata, dovremmo cercare di mantenere gli stimoli e la concentrazione per tentare di coronare questo sogno»

Simone Fratini (direttore sportivo Passo Corese): «Abbiamo iniziato il campionato con il piede sbagliato, complici molti infortuni e molti imprevisti. Adesso abbiamo ripreso la strada giusta, non stiamo attraversando un momento eccezionale però siamo secondi a tre punti dalla prima e cinque punti di vantaggio dalla terza, noi speriamo di riprendere la prima in classifica, rimane il rammarico della partita persa all’ultimo minuto contro di loro, se avessimo pareggiato saremmo stati primi. Però siamo fiduciosi perchè il gruppo è forto e i ragazzi sono entusiasti e stiamo lavorando bene!».

Marco Donati (alleanatore Capradosso): «Siamo partiti con la convinzione di disputare un campionato di vertice e per buona parte della stagione siamo stati veramente bravi a sopperire alle assenze pesanti e lunghissime poi abbiamo avuto una flessione nei risultati ma non nel gioco. Credo comunque che ci sia il tempo per rientrare e per questo ce la metteremo tutta fino alla fine del campionato».

Alessandro Pieroncini (direttore sportivo Montasola): «Il bilancio è positivo ma, almeno personalmente, rimane un po’ di rammarico perché la squadra ha le potenzialità per fare ancora meglio. A parte un paio di sconfitte tutte le altre partite che abbiamo perso ce le siamo giocate fino alla fine e abbiamo pagato a caro prezzo alcune disattenzioni. Da qui alla fine dobbiamo cercare di fare più punti possibili e poi tirare le somme, siamo consapevoli che sarà dura visto che anche le squadre in lotta per la salvezza saranno difficili da battere».

Antonio Domenici (allenatore Poggio Nativo): «Raggrupperei la situazione attuale in 3 concetti. Ambiente e società: a Poggio Nativo è veramente un'isola felice, non ci sono interferenze, individualismi o invidie. La società è composta di gente umile, che lavora tanto, ti fa sentire a casa e non sta sempre col fucile spianato. La squadra: i ragazzi sono stati, tra mille difficoltà, esemplari ed impagabili. Tre allenamenti settimanali con una media presenze altissima. Hanno avuto una disponibilità ed un'attitudine incredibile.  I risultati: per il valore del gruppo si poteva fare un po' di più, ma la responsabilità è  mia, ne farò tesoro per il futuro. Puntiamo a chiudere al meglio e magari entrare nella coppa Lazio. Poi, se resterò qui, vedremo di chiudere il ciclo del progetto mio e di Danilo Guidi: riportare Poggio Nativo in Promozione».

Peppino Tulli (allenatore Ginestra): «Eravamo partita molto bene poi nella prima parte di stagione abbiamo avuto un paio di passaggi a vuoto che ci hanno complicato la vita complici anche alcune defezioni pesanti nei ruoli chiave. Ci è mancata un po’ di esperienza in alcune situazioni, ora le cose stanno andando bene grazie al lavoro che hanno sempre fatto i ragazzi, dobbiamo continuare su questa strada per riuscire a ottenere la salvezza diretta».

Nello Loreti (presidente Selci): «Ci aspettavamo sicuramente una stagione diversa ma ora che siamo a questo punto dobbiamo fare quadrato e uscire tutti insieme da questa situazione. Abbiamo passato un momento difficile ma l’ultima vittoria contro il Velinia ci fa ben sperare per riuscire a ottenere la salvezza. Ci tengo però anche a ritornare su quanto ci è accaduto nella trasferta di Rebibbia, il direttore di gara ci ha trattati con maleducazione in maniera assolutamente ingiustificata, dispiace assistere a comportamenti del genere».
 
Stefano Sinibaldi (allenatore Grotti): «Le aspettative erano sicuramente diverse vista la rosa iniziale, ma durante l'anno siamo stati costretti a stravolgerla per tante situazioni differenti. Abbiamo giocato molte partite in emergenza totale e il rendimento ne ha risentito. Premesso questo, sicuramente si poteva fare meglio con un po' di impegno in più, ripartiremo dall'ultima importante vittoria per poter chiudere al meglio il campionato puntando alla salvezza magari evitando playout».
 
Virgilio D’Annibale (allenatore Alba Sant’Elia): «La nostra stagione finora la definirei 'inespressa'. Piena di occasioni mancate per un gruppo dal grande potenziale che è diventato squadra solo da dicembre. Insicurezze ed errori ci hanno relegato in una posizione di classifica poco tranquilla. Dobbiamo esprimere il potenziale che abbiamo per risalire posizioni, prendere un margine di punti rassicurante sull'ultima posizione, e se dovremo fare i play-out, farci trovare pronti ad affrontarli senza paure. Abbiamo commesso molti errori, tutti, io per primo, che ci hanno fatto "perdere" diverse partite nell'ottica della crescita come squadra. Il bilancio, ad oggi, è chiaramente negativo. Starà a noi lavorare bene in questi ultimi tre mesi per renderlo positivo, dando così un significato alle scelte fatte ad inizio stagione e nel corso della stessa».
 
Marco Pompili (allenatore Velinia): «Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stata una stagione difficile, anche perché abbiamo saputo solo a 20 giorni dall'inizio del campionato che avremmo fatto questa categoria. La società ha puntato molto su un nucleo di giovani locali che volano sulle ali dell’entusiasmo quando le cose vanno bene ma tendono a buttarsi giu rapidamente nei momenti bui. Essere ben dentro il gruppone salvezza a questo punto del campionato è gia un risultato visto che spesso giochiamo con 4 o 5 giocatori del 2000 in campo nonostante la Prima sia un campionato molto fisico e duro. Puniamo a raggiungere i play out e per farlo ciò dobbiamo continuare con queste prestazioni in casa  e fare qualche punto anche in trasferta».
 
PROSSIMO TURNO, V DI RITORNO
Velinia-Scandriglia
Settebagni-Passo Corese
Poggio Nativo-Atletico San Basilio
Nomentum-Capradosso
Montasola-Alba Sant’Elia
Grotti-Selci
Atletico Roma-Poggio Mirteto
Rebibbia-Ginestra
 
CLASSIFICA
Scandriglia 42
Passo Corese 39
Capradosso 34
Atletico San Basilio e Settebagni 33
Atletico Roma 31
Nomentum 30
Montasola 29
Poggio Nativo e Rebibbia 26
Ginestra 25
Selci e Grotti 17
Alba Sant’Elia 16
Velinia 15
Poggio Mirteto 12

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