Elezioni regionali 2020, è 3-3. Toscana e Puglia al centrosinistra. Zaia 70%, De Luca oltre 65%

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Centrosinistra avanti in Toscana in base alle proiezioni Opinio/Rai sulle elezioni regionali 2020: Giani è dato vincitore con il 48,8% (Ceccardi si fermerebbe al 40,2%). Anche in Puglia, che gli exit poll davano in bilico, in base alle proiezioni il centrosinistra (senza Italia Viva) rappresentato da Michele Emiliano è avanti con il 46,8%. Le altre sfide regionali: in Veneto Zaia è al 76,8%, Lorenzoni al 15,7%. Nelle Marche Acquaroli 49,3%, Mangialardi 37,1%. In Campania De Luca 69,6%, Caldoro 17,7%. Liguria: Toti confermato presidente con il 56,1%, Sansa 38,9%. In Valle d'Aosta se venissero confermati gli instant poll la Lega sarebbe primo partito. Gli scrutini delle elezioni amministrative cominceranno oggi alle 9. Al referendum per il taglio dei parlamentari netta la vittoria del Sì

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Nel quartier generale del Pd al Nazareno hanno accolto i primi exit pol con un respiro di sollievo. Non tanto perché si annusa l'aria di vittoria, ma perché monta la speranza di evitare una clamorosa sconfitta.


 

Puglia

In base all'ultima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Puglia Michele Emiliano (centrosinistra) è al 46,8%, Raffaele Fitto (centrodestra) è al 38,9 %, Antonella Laricchia (M5S) è al 11,1% e Ivan Scalfarotto è all'1,8%. 

«Sono certo che tantissimi pugliesi che avrebbero votato M5S hanno preferito il voto utile. Ci sono stati momenti durissimi, abbiamo dato il meglio di noi stessi. Dovevamo spiegare le cose che sembravano evaporate per aria», ha dichiarato Emiliano, durante una conferenza stampa nel comitato elettorale a Bari, in corso Vittorio Emanuele.
 

Liguria

Liguria al centrodestra con la riconferma del presidente uscente Giovanni Toti alla guida della Regione per i prossimi 5 anni. Con circa 18 punti di distacco dal principale competitor il governatore uscente è uscito vittorioso dall'ultima tornata elettorale: a spoglio terminato un paio d'ore dopo la mezzanotte, il risultato definitivo è stato di 380.344 voti per Toti, scelto dal 56,1% dei liguri, contro i 264.009 per Ferruccio Sansa, il candidato del centrosinistra (Pd e M5S) che si è tradotto nel 38,9% delle preferenze.

Liguria nel segno della continuità con un ampio appoggio alla lista del presidente, 'Cambiamo con Totì, che ha ottenuto il 22,5% delle preferenze, sopra la Lega che 5 anni fa trainò la vittoria del governatore e oggi si ferma al 17,2%. Proprio il Carroccio nel 2015 si posizionava al 20,25%. Si è trattato di una prima volta per un presidente di centrodestra riconfermato al secondo mandato in Liguria, cresciuto inoltre di 20 punti percentuali rispetto alle ultime regionali. Dentro la coalizione di centrodestra, dietro la Lega ma in crescita, arriva Fratelli d'Italia, che ottiene il 10,9% delle preferenze e supera Forza Italia, l'ex partito del governatore, ferma al 5,3% nonostante l'unione con Liguria Popolare.

«Abbiamo dimezzato il distacco iniziale in 50 giorni durante l'estate, con il covid», passando da un distacco di 20 punti nei sondaggi a un distacco di 10 punti, ha detto Sansa, commentando l'esito delle regionali in Liguria. «Faremo opposizione vera che non farà sconti». «L'impegno che prendo è che» come coalizione «staremo insieme anche nei prossimi anni finché non torneremo a governare la Liguria».

Toscana

Secondo le ultime proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni regionali in Toscana, il candidato del centrosinistra Eugenio Giani è al 48,6% mentre il candidato del centrodestra Susanna Ceccardi è al 40,4%. Irene Galletti, candidata del Movimento 5 Stelle è al 6,4 % mentre Tommaso Fattori, sostenuto da una lista civica, è al 2,5 %.

«In questo momento sono sinceramente emozionato. Ha vinto la Toscana, i toscani hanno votato per la Toscana, per la nostra bellissima terra», ha detto Eugenio Giani parlando con i giornalisti al comitato elettorale. «I dati reali mi danno sopra del 6% rispetto alla candidata del centrodestra, con risultati bellissimi in molte città, come Siena, Prato, Livorno, Pisa e Pistoia». «Il giorno della chiusura della campagna elettorale ho capito che la Toscana era con noi», ha aggiunto Giani.

«Più del 40% dei toscani ha votato per il centrodestra unito e i nostri elettori, centinaia di migliaia, non possono essere tacciati di essere fascioleghisti o estremisti», ha detto Susanna Ceccardi. «Il centrosinistra è stato capace di mobilitare molto bene il suo elettorato nelle città, l'affluenza alta ne è stata la dimostrazione», ha aggiunto Ceccardi, auspicando che l'avversario Eugenio Giani «sia un buon presidente per Toscana, e che sia il presidente di tutti». Dunque gli esponenti del centrosinistra, ha concluso la candidata leghista, «abbiano rispetto dei toscani, anche di quelli che non li hanno votati».

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Campania

In base alle ultime proiezioni Opinio/Rai nelle Regionali in Campania il candidato Pd-Iv Vincenzo De Luca svetta con il 69,6 % su Stefano Caldoro, candidato Fi del centrodestra, al 17,7% mentre Valeria Ciarambino del M5s è al 10,1 % .
 
 

Marche

In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali nelle Marche il candidato di centrodestra Francesco Acquaroli è dato al 49,1%, mentre lo sfidante del centrosinistra Maurizio Mangialardi ha il 37,2%.

Veneto

In base alle ultime proiezioni Opinio/Rai nelle regionali in Veneto Luca Zaia, candidato leghista del centrodestra e governatore uscente, è irraggiungibile al 76,8%, Arturo Lorenzoni del Pd è al 15,7%, Enrico Cappelletti M5s al 3,2 %. «Qualcuno chiederà adesso qual è il mio obiettivo: l'obiettivo è uno, l'autonomia»,  ha detto Luca Zaia, dal palco del K3 a Treviso, commentando il risulato elettorale.

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Valle d'Aosta

In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Valle d'Aosta (dove si vota con un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni) il primo partito è la Lega (20-24%), seguito dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall'Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) 8-10%)
 

 

Le reazioni

Nicola Zingaretti è «soddisfatto» del risultato del referendum. Lo rendono noto fonti Pd. «È confermata la validità della scelta del Pd .Ora avanti con le riforme. Rappresenteremo anche molte delle preoccupazioni di chi ha votato No reputando insoddisfacente solo il taglio dei parlamentari», sottolineano le stesse fonti.

In base ai dati del Viminale sono stati chiamati alle urne per il referendum costituzionale 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni. Gli elettori residenti all'estero, che votano per corrispondenza, sono 4.537.308. Voto anche per le suppletive del Senato della Repubblica, le regionali e le amministrative (in Sicilia l'appuntamento per le amministrative sarà il 4 e 5 ottobre, in Sardegna il 25 e 26 ottobre). Per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna ( Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni.
  

Elezioni regionali

Le elezioni regionali (in Valle d'Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia) interessano 18.471.692 elettori e un totale di 22.061 sezioni. Elezioni amministrative in 957 comuni italiani, di cui 608 nelle regioni a statuto ordinario e 349 nelle regioni a statuto speciale: per un totale di 5.703.817 elettori alle urne e 6.756 sezioni. Alle amministrative coinvolti 4.699.949 elettori nelle regioni a statuto ordinario, 5.599 le sezioni elettorali; nelle regioni a statuto speciale (Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) il voto interessa 1.003.868 elettori in 1.157 sezioni.

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