Decreto Natale, le Regioni protestano: «Nessun confronto per tentare di riunire le famiglie»

Regioni contro il decreto legge del 2 dicembre che disciplina gli spostamenti e allunga la vita del Dpcm a 50 giorni invece di 30. Nel mirino il divieto agli spostamenti per raggiungere un genitore anziano e solo. Il provvedimento, «intervenendo con forti limitazioni agli spostamenti e alle relazioni sociali, tipiche del periodo natalizio» non ha favorito la ricerca di soluzioni accettabili che potessero contemperare la sicurezza con gli affetti. Comunque, la lettera della Conferenza delle regioni «esprime stupore e rammarico» verso il governo «in assenza di un preventivo confronto con le Regioni».

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Le limitazioni imposte i movimenti dal 21 dicembre al 6 gennaio «rende di fatto pleonastico il pronunciamento su parti essenziali del DPCM». Infine si contesta la mancata previsione di ristori per le categorie che patiscono limitazioni e chiusure.

 

Decreto natale, le osservazioni della Conferenza delle Regioni 

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