Coronavirus, nuovo decreto proroga misure al 13 aprile: stop alle uscite dei bimbi e niente allenamenti

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ROMA Confermate fino al 13 aprile tutte le misure, ci sarà un’ulteriore stretta per gli atleti professionisti che non potranno allenarsi, nemmeno chi pratica discipline individuali. Ma il grosso del dibattito e della polemica riguarda le misure sui bambini. Governatori e sindaci all’attacco contro la passeggiata sotto casa bimbo-genitore, esplicitata ieri l’altro da una circolare del Viminale. L’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, definisce comunque «folle, insensata e irresponsabile» la circolare.

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Pronte ordinanze che negano la passeggiata ai più piccoli nei pressi di casa in Friuli Venezia Giulia, Campania e Sicilia. Critico anche il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio De Caro: «In questo momento, in cui avevamo convinto tutti a stare a casa - dice - dare la possibilità ai genitori di poter accompagnare i figli fuori casa significa avere un altro allentamento». In serata è però il premier Conte a chiarire la vicenda: «Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino». Ma non deve essere l’occasione di «andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive».
È inoltre consentita, sintetizza in un tweet il Viminale, «l’attività sportiva (jogging) e l’attività motoria (camminata) nei pressi della propria abitazione». 
La ministra della Famiglia Elena Bonetti chiede di «valutare l’opportunità e le modalità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva» di svolgere attività motorie.

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AUTOCERTIFICAZIONE
Resta in vigore l'ultimo modulo da compilare.

L’ultimo modello di autocertificazione necessario per uscire di casa chiede ai cittadini di non essere positivi al coronavirus né di essere sottoposti alla quarantena. Non solo si chiede di essere a conoscenza delle misure di contenimento, ma anche delle ordinanze prese dalle regione dove si vive in materia di virus. Nell’autocertificazione si devono inserire i motivi per i quali si esce: lavoro, salute, urgente assistenza ai congiunti o minori.

SPOSTAMENTI
Divieto di trasferirsi in un altro Comune

Rimane vietato a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Questo significa che non sarà possibile - specie in prossimità delle festività pasquali - lasciare la propria abitazione per trasferirsi nelle seconde case. Al mare o in montagna. Continueranno i blocchi delle forze dell’ordine e della polizia municipale. 

TRASPORTI
Confermati i tagli di treni, aerei e bus

Collegamenti con la Sicilia quasi del tutto interrotti. Per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria le corse giornaliere passano da 20 a 4, ma solo dalle 6 alle 21. Potranno viaggiare - eccetto stato di necessità comprovato - solo militari, forze dell’ordine e personale medico-sanitario. 
Continua la stretta sui collegamenti ferroviari veloci. Tagliati anche gli aerei. Il trasporto pubblico locale dalle 21 cesserà nelle principali città italiane.

PARCHI E VILLE
Cancelli sempre chiusi, niente attività all'aperto

Confermata anche la chiusura di parchi pubblici e ville comunali. Le aree verdi che non sono recintabili saranno presidiate. Dunque le attività sportive all’aperto sono proibite, eccetto le corse nei pressi dell’abitazione. 
L’uso della bicicletta non è vietato, ma solo se serve ad andare al lavoro o a fare la spesa. Inoltre si può utilizzare la bici per fare attività motoria ma sempre nelle vicinanze di casa. 

LE SANZIONI
Multe da 400 a tremila euro per chi viola i divieti

​La multa per chi viola le regole anti-contagio salirà da un minimo di 400 a un massimo di 3.000 euro. Per quanto riguarda spostamenti non necessari con veicoli, la sanzione sarà aumentata fino a un terzo ma non ci sarà il fermo amministrativo del veicolo, solo le multe. Entro 60 giorni è ammesso il pagamento in misura ridotta di 400 euro e, in caso di pagamento entro 30 giorni, la sanzione viene decurtata del 30%: 280 euro. L’attestazione di pagamento dovrà poi essere portato negli uffici della Questura.
 

I NEGOZI
Aperture ok per alimentari, edicole e farmacie

Come nel precedente Dpcm rimangono aperte edicole, farmacie e attività che vendono generi alimentari. Aperti anche tabaccai, benzinai, meccanici e ferramenta. Continuano a essere sospesi bar, ristoranti, discoteche. Ma anche tutti i negozi che forniscono servizi alle persone: dai centri estetici ai barbieri. 
Le attività professionali potranno andare avanti. Stop a manifestazioni ed eventi pubblici. Compresi funerali e matrimoni.

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