Natale e spostamenti, 70.000 agenti in strada. Controlli anche alle frontiere, da domani torna lo shopping

GUARDA IL VIDEO

Settantamila agenti e controlli intensificati negli aeroporti, alle frontiere e sulle principali arterie stradali, comprese le autostrade. In vista delle feste natalizie, il Viminale vara la stretta, con un dispiegamento di 70 mila agenti ai quali si aggiungono anche i militari già impegnati nell'operazione Strade Sicure. Il tutto, però, «con senso di equilibrio», come ha spiegato la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, invitando gli italiani alla «responsabilità» per non ripetere l'esperienza «non positiva» della scorsa estate. 

Spostamenti Natale, nel Dpcm il caso del comma 4 articolo 1: consentito «rientro alla dimora abituale»

Spostamenti regioni, allerta weekend del 18 dicembre: treni e bus verso tutto esaurito, sarà fuga per il Sud

E da domani, inoltre, i negozi di tutta Italia - ad eccezione dell'Abruzzo, unica regione ancora rossa - torneranno ad aprire le saracinesche, motivo in più per mantenere alta l'attenzione in vista della corsa ai regali e dei potenziali assembramenti. «Sarà un Natale di sacrifici - ha spiegato la titolare del Viminale a SkyTg24 Live in Courmayeur -. Dal momento in cui teniamo aperti i negozi, lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento». I controlli, come previsto anche dal nuovo Dpcm che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi, riguarderanno anche gli spostamenti tra comuni e non solo tra regioni. «Un sacrificio necessario - ha sottolineato la Lamorgese - che ci consentirà poi di affrontare l'anno nuovo in maggiore sicurezza».

L'obiettivo, ormai dichiarato da numerosi rappresentanti del governo, è quello di non ripetere gli errori dell'estate. Per questo saranno intensificati i controlli anche negli aeroporti e alle frontiere, verificando che vengano rispettate tutte le misure anti-covid. Anche se, al momento, non si registrano prenotazioni di massa, soprattutto sulle linee ferroviarie. «Dobbiamo stare davvero attenti perché l'esperienza di quest'estate non è stata un'esperienza positiva - il parere della Lamorgese -. Dobbiamo evitare una terza ondata». Appelli a parte, da domani bisognerà fare i conti con gli inevitabili «assalti» ai negozi, soprattutto nelle regioni che abbandoneranno il colore rosso e che vedranno dunque la riapertura degli esercizi commerciali. Già oggi in molte città sono state segnalate folle nelle strade dello shopping, come a Torino e Roma. Nel capoluogo piemontese hanno debuttato i vigilantes anti-assembramento assunti dai grandi negozi per il controllo dell'afflusso dei clienti. «Purtroppo vediamo che ci sono fiumi umani che si dirigono verso i centri delle città», l'amara constatazione del governatore del Veneto, Luca Zaia che lancia un appello a chi ha intenzione di andare in montagna. «State fermi, state a casa - dice -. Ci sono rischi valanghe dappertutto. Vedere il serpentone di auto, nonostante l'allerta meteo, che si dirige verso la montagna, mi chiedo che senso ha». 

 

Ed intanto si moltiplicano, di ora in ora, le richieste dei piccoli comuni che vorrebbero veder modificate le rigide misure del decreto, mentre alcuni governatori si preparano a deroghe per gli spostamenti. «Moltissimi - sostiene il vicepresidente vicario dell'Anci, Roberto Pella - si vedranno chiusi dentro i loro confini». «Accomunare un piccolo comune come quello di Cittareale con quello di Roma forse non è molto equilibrato - afferma il sindaco del paese del Reatino, Francesco Nelli -, sarebbe stato più opportuno cercare di ragionare anche per grandi numeri. Vedo molto complicato parlare di assembramento in un comune di 450 abitanti e quindi questo aspetto del Dpcm credo vada rivisto, e chiedo al Governo di farlo».

A protestare sono anche i centri commerciali, che si vedranno costretti a chiudere. Parla di «scelta scellerata» l'Unione dei consumatori, mentre i diretti interessati sostengono che la chiusura «favorisce il rischio assembramenti e ostacola l'accesso ai beni di prima necessità». E dal Lazio, l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, invita a riscoprire i negozi di prossimità. «Gli acquisti sotto casa - dice - aiutano a combattere il Covid evitando pericolosi assembramenti nei grandi centri commerciali. Si aiuta il piccolo commercio senza dare vantaggi al virus».

 

Leggi l'articolo completo
su Il Messaggero
La resa di Conte: ter con Renzi Pd e M5S spingono il premier
Ricciardi: «Varianti sono un pericolo, serve un mese di zona rossa»
Quelli che non si contagiano: la scienza studia il caso degli “immuni per natura”
Roberta, 17 anni, trovata morta in un burrone. Il fidanzato fa scoprire il cadavere
L'Aquila, 4 persone disperse sul Velino, ricerche con l'elicottero «Le loro tracce interrotte da una valanga»