Padova, scandalo a luci rosse in canonica: sacerdote condannato dalla Chiesa a togliere la tonaca

Don Andrea Contin, l'ex parroco padovano di Busiago di Campo San Martino accusato di violenza privata aggravata per lo scandalo a luci rosse in canonica, è stato dimesso dallo stato clericale. Lo annuncia il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, spiegando di aver informato l'interessato lo scorso 3 marzo e oggi il clero locale. La decisione è stata notificata al vescovo dalla Congregazione per il Clero, presieduta dal card. Beniamino Stella, a cui era stata consegnata la documentazione relativa al procedimento canonico del Tribunale ecclesiastico diocesano. 

Il provvedimento è inappellabile e non soggetto a ricorso e prevede, per Contin, la dispensa dagli obblighi del ministero presbiterale e dal celibato. L'ex parroco di San Lazzaro, coinvolto nello scandalo per le sue numerose amanti, ha chiesto la scorsa settimana di patteggiare un anno per l'accusa di violenza e lesioni privata nei confronti della donna che l'aveva denunciato, nel 2016, facendo scoppiare l'inchiesta. «È un momento di sofferenza per tutti - ha commentato il vescovo Cipolla - per tutte le persone coinvolte. Non possiamo pensare che si sia giunti a questa decisione così grave senza che siano stati vagliati tutti gli elementi in gioco e per il bene della Chiesa e di Andrea Contin stesso. Ci vorrà tempo per rimarginare le ferite e trovare percorsi di fiducia per quanti si sono sentiti offesi o sono stati confusi da quanto accaduto».

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