Ojmjakon, Siberia: il villaggio più freddo del mondo, termometro a -67 Mappa Come si sopravvive Video

Di più freddo c'è solo l'angolo più remoto del Polo Sud dove il termometro ha fatto segnare -88 gradi. Ma lì non abita nessuno, mentre a Ojmjakon, nella Jacuzia occidentale, Siberia, Russia, a -67 gradi, resistono stabilmente 800 persone, in gran parte Turkic Yacut, come vengono chiamati gli indigeni la cui economia è basata essenzialmente sull'allevamento delle renne. 



Nella zona, del resto, anche nella stagione più mite comunque funestata da alto tasso di umidità e nugoli di zanzari, è impossibile coltivare alcunché e così la dieta degli abitanti di Ojmjakon è basata soprattutto su carne di renna e cavallo e sul pesce. Con seguito abbondante di vodka e, per più piccoli, thè nero. La vita sociale naturalmente durante l'inverno si svolge solo al chiuso, con gli spostamenti limitati al minimo e le auto che durante le soste non possono essere mai spente perché altrimenti non si rimetterebbero in moto.

 

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