Ojmjakon, Siberia: il villaggio più freddo del mondo, termometro a -67 Mappa Come si sopravvive Video

Di più freddo c'è solo l'angolo più remoto del Polo Sud dove il termometro ha fatto segnare -88 gradi. Ma lì non abita nessuno, mentre a Ojmjakon, nella Jacuzia occidentale, Siberia, Russia, a -67 gradi, resistono stabilmente 800 persone, in gran parte Turkic Yacut, come vengono chiamati gli indigeni la cui economia è basata essenzialmente sull'allevamento delle renne. 



Nella zona, del resto, anche nella stagione più mite comunque funestata da alto tasso di umidità e nugoli di zanzari, è impossibile coltivare alcunché e così la dieta degli abitanti di Ojmjakon è basata soprattutto su carne di renna e cavallo e sul pesce. Con seguito abbondante di vodka e, per più piccoli, thè nero. La vita sociale naturalmente durante l'inverno si svolge solo al chiuso, con gli spostamenti limitati al minimo e le auto che durante le soste non possono essere mai spente perché altrimenti non si rimetterebbero in moto.

 

Leggi l'articolo completo su Il Messaggero
Outbrain
Migranti, strappo Italia su bozza Ue Governo irritato: «Prima gli sbarchi» Conte valuta se andare a Bruxelles
Trump firma ordine esecutivo per riunire famiglie migranti
Lanzalone ai pm: «Così correggevo il progetto stadio» L'anteprima sul Messaggero Digital
Equitalia, Salvini: «Chiudere subito cartelle inferiori ai 100mila euro»
Giovane lesbica rifiutata al colloquio «A noi servono donne, non maschi mancati» L'incredibile chat