New York, la procura fa causa per risarcimento danni a Weinstein: «Violati i diritti civili dei suoi dipendenti»

Il procuratore generale di New York ha avviato una causa civile contro Harvey Weinstein accusato di aver violato i diritti civili dei dipendenti della sua società di produzione con «le sue continue molestie sessuali, intimidazioni e discriminazioni». L'avvio della causa - che coinvolge quindi anche il fratello dell'ex produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali da decine di donne, tra le quali diverse attrici famose - è stata annunciata dopo quattro mesi di indagini da parte dei procuratori newyorkesi sulla società dalla quale Weinstein è stato estromesso lo scorso ottobre. Ma per la procura newyorkese questo non è stato sufficiente, dal momento che «la Weinstein company ha violato la legge di new York non proteggendo da molestie sessuali, intimidazioni e discriminazioni», come ha dichiarato il procuratore generale Eric Schneiderman. 

Secondo il Los Angeles Times l'avvio di questa causa civile mette a rischio l'accordo, che si doveva chiudere ieri, di vendita dello studio di Weinstein per 500 milioni di dollari. Schneiderman ha infatti detto ogni accordo di vendita dovrebbe per prima cosa risarcire le vittime e fare in modo che «né i colpevoli né i fiancheggiatori si arricchiscano in modo ingiusto».

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