​Latina, nigeriano arrestato dalla polizia per maltrattamenti in famiglia

Aggredita e picchiata dal convivente ha chiesto aiuto alla polizia. E' accaduto lunedì sera a latina Scalo, una donna di nazionalità nigeriana ha chiesto l'intervento del 113 e agli agenti intervenuti sul posto ha spiegato di essere stata percossa dal convivente, un cittadino nigeriano di 27 anni che è riusltato avere precedenti penali.

La donna ha raccontato che, mentre stava allattando il figlio di pochi mesi, era stata aggredita dal compagno. L'uomo le ha sferrato un pugno al volto, «procurandole un grosso livido e lasciandola stordita per qualche minuto» si legge in una nota della Questura di Latina. L'uomo ha minacciato di morte la donna e il bambino. La vittima dopo essere riuscita ad allontanarsi dall'abitazione ha chiamato la polizia.

L'uomo è ricomparso mentre gli agenti stavano raccogliendo la dichiarazione della donna « a torso nudo urlando parole sconnesse». L'uomo è stato ricondotto alla calma, identificato e fermato. Mentre la donna è stata soccorsa dai sanitari del 118, trasportata presso il pronto soccorso del Goretti e refertata con una prognosi di 10 giorni per le percosse subite. «In sede di denuncia la donna manifestava timore e paura per la propria incolumità e quella del figlio di pochi mesi - spiegano dalla Questura - per questo gli agenti, dopo aver contattato il pm di turno, hanno arrestato il cittadino nigeriano per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati in flagranza, associandolo presso le camere di sicurezza a disposizione della competente Autorità giudiziaria in attesa del giudizio con rito direttissimo che avrà luogo in data odierna».

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