Maltempo, 11 morti: ecco chi sono

Undici morti, ma il bilancio potrebbe ancora salire, paesi isolati, centinaia di persone sfollate, decine di migliaia senza elettricità, collegamenti ferroviari interrotti, danni enormi. Lascia conseguenze pesantissime l'ondata di maltempo che ha travolto l'Italia con piogge torrenziali, mareggiate con onde alte sino a 10 metri e venti che hanno raggiunto punte di 180 chilometri orari, trombe d'aria, corsi d'acqua esondati e i grandi fiumi, soprattutto quelli del Triveneto, sotto stretta sorveglianza. In 48 ore i 5.800 vigili del fuoco impegnati nell'emergenza hanno compiuto più di 7mila interventi per allagamenti, smottamenti e rimozione di alberi caduti, soprattutto in Toscana, Lazio, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Ed è proprio la Liguria, dove 20mila persone sono rimaste senza energia elettrica e l'aeroporto di Genova è stato chiuso per la pista resa impraticabile dai detriti portati da una violenta mareggiata, la regione più provata. Certamente incalcolabili sono i danni dell'acqua alta a Venezia: allagato anche il corpo principale della Basilica di San Marco, dove l'acqua ha bagnato di qualche decina di metri quadri il millenario pavimento a mosaico in marmo di fronte all'altare della Madonna Nicopeia e ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen. È il quinto allagamento nella storia di San Marco e le parole del Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin non lasciano molte speranze: «in un solo giorno la Basilica è invecchiata di vent'anni». Tra gli ultimi morti di questa ondata di maltempo, dopo quelli già rilevati ieri, ci sono una donna in Trentino Alto Adige, rimasta intrappolata nella sua abitazione in Val di Sole sommersa da una imponente colata di fango e sassi, un kite-surfista scagliato sulla scogliera di Cattolica dalle fortissime raffiche di vento, un artigiano il cui corpo è stato recuperato nel torrente Biois, a Falcade (Belluno), e un vigile del fuoco volontario travolto da un albero mentre stava compiendo un intervento a San Martino in Badia, in Trentino Alto Adige. Ecco chi sono le persone, di tutte le età e di tutte le zone d'Italia, che hanno perso la vita per i drammatici effetti della furia del maltempo:

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- Davide Natale, 21 anni: originario di San Nicola La Strada (Caserta), Davide studiava ingegneria a Napoli. Ieri mattina, il giovane si trovava in compagnia di un amico quando, in via Claudio, un albero è caduto proprio sopra di lui. Immediatamente soccorso, è morto poco dopo l'arrivo in ospedale.

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- Rudy Colantonio, 32 anni: residente ad Arce (Frosinone), Rudy si trovava a bordo di una Smart, schiacciata da un albero caduto lungo la via Casilina, all'altezza di Castrocielo.

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- Antonio Russo, 38 anni: residente a Colfelice (Frosinone), Antonio era amico e collaboratore di Rudy e si trovava con lui a bordo della Smart.

- Mario Deriu, 63 anni: originario di San Giovanni in Marignano (Rimini), questo esperto kite-surfer è stato ucciso dal vento anomalo, che lo ha spinto contro gli scogli mentre si stava esercitando a Cattolica.

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- Vincenzina Bruzzone, 88 anni: residente ad Albisola Superiore, era la vedova di Michele Viano, storico presidente del Savona Calcio negli anni '70. Ieri pomeriggio, l'anziana era uscita per fare la spesa ma è rimasta travolta da un grosso pannello di lamiera che si era staccato da un tetto a causa del fortissimo vento.

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- Sandro Pompolani, 49 anni: originario di Padova, lavorava a Feltre e proprio qui, ieri pomeriggio, la sua automobile è stata schiacciata da un platano caduto per le forti raffiche di vento.

- Nunzio Cervoni, 57 anni: residente a Terracina, l'uomo è rimasto schiacciato da uno dei tanti alberi caduti per la tromba d'aria che si è abbattuta sulla cittadina del litorale pontino.

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Giovanni Costa, 52 anni:  di Longiarù, in Val Pusteria, era un vigile del fuoco volontario. Era impegnato a tagliare un albero pericolante, quando una forte folata di vento gli ha fatto cadere il tronco addoso a San Martino di Badia.

Michela Ramponi, 45 anni: si tratta di una donna di Dimaro, la cui abitazione è stata completamente investita da una frana e travolta dal miscuglio di rocce e fango. Fino a ieri sera era considerata dispersa, ma all'alba è stato rinvenuto il corpo.

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-?.?: Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato dal lago di Levico, in Trentino. Si tratta di un pescatore che ieri pomeriggio aveva fatto un sopralluogo sulle rive del lago per verificare le condizioni della sua barca ormeggiata. È probabile che l'uomo sia caduto nelle acque del lago a causa delle forti raffiche di vento.

- Ennio Piccoli, 61 anni: Residente a Falcade (Belluno), è stato trovato morto nel torrente Biois, intorno alle ore 16.00. La sua auto era stata trovata abbandonata nei pressi del corso d'acqua. Si tratta dell'undicesima vittima accertata.

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