Il neogrillismo di Palazzo e il gusto della mediazione

ROMA Il Parco dei Principi nel lusso di Villa Borghese, la democristianeria come arte del possibile - «Non ne usate troppa, però, ragazzi», avverte Grillo - che soffia nei ragionamenti e nelle parole come convergenze quasi parallele e preamboli, e tutto quell'atteggiamento incravattato alla Giggino e alla Fraccaro e quel tratto che da contundente s'è fatto forlanianamente avvolgente. La metamorfosi governista, aperturista, inclusiva e neo-borghese di Di Maio e dei suoi collaboratori-scudieri-mediatori e...

Leggi l'articolo completo su Il Messaggero
Outbrain
Migranti, strappo Italia su bozza Ue
Melania fa liberare bimbi dalle gabbie
Lanzalone ai pm: «Così correggevo il progetto stadio»
Maturità, oggi la seconda prova Toto-versione: Platone o Plutarco? Attesa per il test di matematica
Il Canada legalizza la cannabis: consentita vendita e coltivazione