Il mondo nascosto di Wikipedia rivelato da Negapedia che stila top-ten di conflitti e polemiche

Wikipedia, l'enciclopedia open source, divenuta un punto di riferimento per le ricerche sul web, può riflettere i cambiamenti socio-culturali del nostro tempo? La risposta è Negapedia, piattaforma realizzata da Massimo Marchiori, professore di matematica ed informatica dell'Università di Padova, che ha analizzato “il mondo nascosto” di Wikipedia, ovvero “il lato negativo dove le persone lottano per modellare le informazioni”, scrive il docente sul sito della sua creatura. Ma per capire il lavoro del team di ricerca italiano, è necessario fare un salto indietro al 2001, quando in rete appare Wikipedia, il primo esempio di enciclopedia libera, i cui contenuti possono essere modificati e aggiunti dalla comunità internauta, infine pubblicati, dopo il controllo-filtro da parte dei revisori della piattaforma. Ma se le informazioni sono il frutto di conoscenze più o meno oggettive, è pur vero che dietro ai fatti, spiega Negapedia «ci sono anche bisogni, contrapposizioni, pregiudizi, interessi. Questi aspetti scatenano battaglie in molte parti di Wikipedia, che rispecchiano la nostra società, con le sue moltitudini di opinioni e conseguenti scontri». E qui entrano in gioco gli algoritmi di Negapedia, che individuano all'interno delle migliaia di pagine enciclopediche, due voci, il conflitto e la polemica, sintesi della negatività nascosta in Wikipedia.

«Come ogni interazione sociale, la creazione di articoli è soggetta a un bilanciamento tra forze positive e negative, con persone che aggiungono, modificano o cancellano informazioni in base a diversi impulsi» spiega il professor Marchiori che ha misurato la negatività applicando due concetti: il conflitto misura quante volte una frase di una pagina viene riscritta e modificata e la polemica spiega «il livello di ostilità della comunità dietro ogni pagina». Conflitto e polemica, divisi per anni e categoria, sono classificati in top ten che rappresentano una sorta di termometro socio-culturale. Nel 2017 la classifica generale dei conflitti vede al primo posto Napoli (la città), seguita da Roma (città), il portiere Buffon, il rapper Ghali, il pene (l'organo maschile), la Juventus ed il Napoli, la Seconda Guerra Mondiale, Leonardo Da Vinci e Mauro Icardi. Anni diversi esprimono altri conflitti. Nel 2016 al primo posto c'era Matteo Renzi, seguito da Fedez, nel 2015 Italia e Francesco Totti. Nella classifica 2017 della polemica cambiano completamente gli argomenti: ai primi tre posti ci sono Vulcano, il protocollo di Kyoto e Troll. Se invece diamo uno sguardo ai conflitti di “tutti i tempi” ai primi dieci posti gli utenti italiani di Wikipedia hanno mostrato le loro avversità per due città (Napoli e Roma), due rapper (Ghali e Fedez), due partiti politici (Pdl e Pd), tre squadre di calcio (Juventus, Napoli, Roma) e un calciatore (Ibrahimovic).

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