Roma, Hermès apre la nuova boutique esclusiva: il tema è la magia

«È la bacchetta a scegliere il mago, signor Potter» rivela Olivander in Harry Potter e la pietra filosofale. Ma nel caso di Hermes è il contrario: è la maison francese a scegliere la magia come tema dell'anno. Così Pierre Alexis Dumas, direttore artistico di Hermes e Francesca di Carrobio, ad di Hermes Italia, presentano a Roma, nello spazio espositivo della maison in via Condotti, I tre giochi di prestigio, racconto tra arte e magia creato dalla designer Matali Crasset e dal curatore Stéphane Corréard.

Da oggi e fino a dicembre, lo spazio verrà trasformato in una vetrina 'magicà che cambierà ogni tre mesi e dove prenderanno posto gli oggetti più trasversali della collezione Hermès con quelli della collezione di archivio di mile Hermès, nipote del fondatore della maison, con opere di artisti contemporanei e con giochi di prestigio, illusionismo e altre spettacolari attrazioni. Ogni tre mesi si alterneranno gli universi di Jean-Eugène Robert-Houdin, Georges Méliès e Raymond Roussel, illusionisti francesi vissuti nel XIX secolo come Émile Hermès. Le tre sequenze trimestrali corrispondono a tre diversi temi: Gli Oggetti, La Luce e Le Parole. Tre diversi giochi di prestigio creeranno un viaggio attraverso la collezione, curiosità, invenzioni, trucchi e bauli.

Le opere delle artiste Louise Hervé e Chloé Maillet, Yves Netzhammer e Jean-Michel Alberola faranno eco agli universi di Robert-Houdin, Méliès e Roussel. Tutti prenderanno parte all'allestimento tra decorazione e trompe-l'oeil, teatro in miniatura, effetti ottici e casa mobile. Il viaggio sarebbe iniziato nel marzo 1908 a Roma, con una proiezione cinematografica nei giardini di Villa Medici, dove secondo un racconto fantasioso, Émile Hermès, Georges Méliès e Raymond Roussel si sarebbero incontrati. Nella prima sequenza, intitolata Gli Oggetti (8/3-18/5) protagonista è il mago Jean-Eugène Robert-Houdin. Tra levitazione, oggetti che scompaiono, guanti e cappelli animati, automi, storie fantastiche ed enigmi, tutto è illusione nell'universo del mago.

Dall'orologio da taschino della collezione Émile Hermèsall'orologio Arceau Le temps suspendu, da un nécessaire da viaggio allo skateboard o alla bicicletta Le Flneur d' Hermès. Le meraviglie si propagano fino alla Galleria del Prestigio, accanto alla capsule occupata dalle artiste Louise Hervé e Chloé Maillet, ispirate da scienza e finzione. Nella sequenza 2, La Luce, (maggio-settembre) protagonista è Georges Méliès, cineasta e illusionista che prese il posto di Houdin del quale acquisì nel 1888 il teatro a lui intitolato.

Protagonista il cinema con giochi di luci e di carte da parati compongono il fondo evocando le decorazioni sceniche che Méliès dipingeva. Passato e presente s'incontrano con una poesia che invade la Galleria del Prestigio dove sculture, video e disegni firmati da Yves Netzhammer fanno eco ai film di Méliès. Nella sequenza 3, Le parole, viaggio con lo scrittore e inventore Raymond Roussel, fino a dicembre, con una capsule ispirata dalla roulotte con cui Roussel partì nel 1925 per esplorare l'Alsazia e la Svizzera: sedile, plaid, bauli, giochi di spirito e di parole che conducono alle creazioni luminose di Jean-Michel Alberola.

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