Giordania, saltano i sussidi sul pane: si rischiano le proteste popolari. Il governo: «Troppi stranieri»

Via i sussidi statali per il pane e in Giordania si rischiano ora proteste popolari. La Camera bassa del Parlamento giordano ha approvato la legge di bilancio per il 2018 che prevede tra l'altro l'eliminazione proprio dell'agevolazione  per il pane. Una misura che secondo diversi esperti rischia di fare aumentare l'inflazione e provocare dissenso. Nei prossimi giorni anche il Senato, fedele al re Abdallah, dovrebbe approvare la normativa, aprendo la strada all'applicazione delle misure restrittive. Vari economisti prevedono un aumento di tre volte del prezzo del pane, con gli effetti inflazionistici che dovrebbero ripercuotersi su altri generei di consumo.

L'ex ministro delle Finanze, Mohammad Abu Hamour, teme un aumento del 20% dei prezzi nei prossimi anni. «La decisione provocherà inflazione e ad un impatto negativo sugli investimenti nel caso il governo ricorra ad un aumento dei tassi di interesse», ha sottolineato Hamour. Il governo, tuttavia, ha detto che non aveva scelta, perché delle sovvenzioni sul pane, decise originariamente solo per i cittadini giordani, beneficiano in realtà milioni di stranieri, compresi i rifugiati siriani, creando un peso insostenibile sul bilancio dello Stato. L'esecutivo ha annunciato che creerà un sistema di sostegno sociale per risarcire le classi più deboli particolarmente colpite dall'eliminazione delle sovvenzioni a pioggia. 

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