Fiumicino, genitori in corteo per chiedere l'installazione di telecamere nelle scuole

Corteo di genitori per chiedere all’amministrazione comunale di Fiumicino le telecamere all’interno delle scuole. Organizzata dal Comitato fronte scuola e dal Comitato tutela dei più deboli, la protesta ha visto protagonisti oltre un centinaio di manifestanti che si sono dati appuntamento davanti a Villa Guglielmi da dove ha preso il via il serpentone che si è mosso, con tanto di striscioni, per superato il ponte 2 giugno e terminare davanti alla sede del Comune costiero.
 
«Da un anno chiediamo inutilmente all’amministrazione di installare le telecamere nei plessi presenti nel Comune costiero – afferma Pamela Amato, presidente del Comitato fronte scuola -. Dopo l’episodio della maestra Giovanna, accusata di maltrattamenti ai piccoli nell’asilo Lo Scarabocchio, l’impegno non può più attendere. Abbiamo poi forti perplessità circa l’atteggiamento avuto sulla vicenda dal dirigente dell’Ufficio Scuole che ha mostrato scarsa sensibilità non ricevendo alcuni genitori che volevano rappresentare il problema prima che esplodesse». I manifestanti sono stati poi ascoltati dal sindaco di Fiumicino. «Un ente pubblico non può installare telecamere negli edifici comunali in base a quanti prescrive le vigenti leggi – precisa Esterino Montino -. Possiamo invece instaurare una sorta di collaborazione con i genitori per tutelare la popolazione scolastica del nostro comune».  
 

Leggi l'articolo completo
su Il Messaggero
Outbrain
Lazio-Eintracht, scontri all'Olimpico La polizia carica, 5 fermi
Antonio Megalizzi, 48 ore per decidere se staccare la spina La mamma: spero in un miracolo
Bce, Draghi: «Ripresa stenta, tassi fermi». Da gennaio stop al Qe
Raffaele Marra condannato a tre anni e sei mesi «Deve 100mila euro al Campidoglio»
Stilista impiccata, per gli esperti il suicidio è una messa in scena: «Strangolata, poi appesa a un albero»