Fico, mandato per intesa M5S-Pd: «Partire dai temi e dal programma». Salvini: è una presa in giro

Mandato al presidente della Camera Roberto Fico per verificare se ci sono i margini per formare un governo sostenuto da M5S e Pd. Fico dovrà riferire al capo dello Stato, Sergio Mattarella, entro giovedì. Questo il mini-calendario: incontro con il Pd alle 14.30, con M5S alle 18. Il leader della Lega Matteo Salvini attacca: è una presa in giro. Luigi Di Maio replica: con il Pd niente alleanza, solo un contratto. Con la Lega ci ho provato, buona fortuna a Salvini.

Fico. Il presidente della Camera è arrivato al Quirinale a piedi scortato da un cordone di poliziotti.  Grida di incoraggiamento hanno accompagnato la terza carica dello Stato durante il tragitto. «Ringrazio il presidente della Repubblica Mattarella per avermi affidato un mandato esplorativo che ricerca la possibilità di una maggioranza parlamentare tra M5S e Pd al fine di costituire un governo. Mi metterò al lavoro da subito. Secondo me il punto fondamentale è che si deve partire dai temi per l'interesse del paese e dal programma per l'interesse del paese. Ed è quello che cercherò di fare da subito», ha detto al termine del colloquio con il presidente della Repubblica al Quirinale. Fico ha poi lasciato a piedi il Quirinale ed è andato a palazzo Chigi dove ha incontrato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e ha sentito al telefono la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che ha formulato al Presidente Fico i migliori auguri di buon lavoro.. «Certo!», è stato poi l'unico commento che il presidente della Camera ha rilasciato mentre percorreva il tratto tra il Quirinale e Palazzo Chigi, ai cronisti che gli chiedevano se senta il peso della responsabilità per l'incarico conferito da Mattarella. 
 
Il mandato. «Il presidente della Repubblica ha conferito al presidente della Camera Roberto Fico il compito di verificare un'intesa per una maggioranza parlamentare tra il Movimento Cinque Stelle il Pd per costituire il governo. Mattarella ha chiesto a Fico di verificare entro giovedì», ha affermato Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica al termine del colloquio tra Mattarella e Fico.

Mattarella. «A distanza di quasi 2 mesi dalle elezioni del 4 marzo va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all'Italia», ha detto Mattarella, secondo quanto si è appreso, al presidente della Camera.

Di Maio. «Questa è la settimana decisiva per dare un Governo al Paese e sono molto ottimista. Lo sono perché non sarà un'alleanza. Voglio dirlo chiaramente ai nostri attivisti: quello che valeva per la Lega, vale anche per il Pd. Le condizioni non cambiano: vogliamo un contratto di governo, fatto a partire dal nostro programma e sulla base redatta dal professor Giacinto Della Cananea». Lo puntualizza Luigi Di Maio, intervenendo sul blog delle Stelle dopo che il Colle ha affidato il mandato esplorativo a Fico. «Io accetto la richiesta del capo dello Stato e presto incontrerò il Presidente della Camera per valutare la possibilità di questo percorso, visto e considerato che dall'altra parte non hanno voluto ascoltare i loro stessi elettori che chiedevano a Salvini di fare questo passo», ha aggiunto il leader 5 stelle.

«Ho capito che Salvini non vuole assumersi responsabilità di governo. Perché sinceramente non riesco proprio a capire come mai preferisca stare all'opposizione per il bene dei suoi alleati, invece di andare al Governo per il bene degli italiani», continua Di Maio chiudendo il "forno" con la Lega. Il leader del Carroccio «dovrà darne conto a tutti gli imprenditori - scrive Di Maio - pensionati, professionisti, giovani che lo hanno votato per vederlo al Governo e invece ha reso il loro voto ininfluente. Non si dica che non c'ho provato fino alla fine, adesso buona fortuna». 

La verifica di un'intesa tra M5s e Pd è una decisione che il Capo dello Stato ha preso «dopo il fallimento dell'ipotesi di un governo del centrodestra, come certificato dall'incarico alla Presidente del Senato della settimana scorsa. In questi giorni ho chiesto a più riprese a Matteo Salvini di sedersi al tavolo come leader della Lega per discutere i termini del contratto di governo. È cosa nota che abbiamo delle differenze programmatiche, ma è altrettanto chiaro che abbiamo tanti obbiettivi in comune che potremmo realizzare. Penso alla Legge Fornero, alla riduzione delle tasse, ai diritti. Alcuni mi hanno anche detto di aver esagerato in questo "corteggiamento", chiamiamolo così. L'ho fatto perché era doveroso dare questa opportunità all'Italia», precisa poi Di Maio in un video sul blog delle Stelle dove spiega: «L'ho fatto perché raggiungere quei risultati elencati poco fa sarebbe straordinario per il cambiamento dell'Italia».

Salvini. Il presidente della Repubblica ha dato mandato al presidente della Camera «per sondare quale governo? Pd-5Stelle. Hanno perso in Italia, hanno perso in Molise, se ci date una mano straperderanno domenica in Fvg. Io non voglio vedere Renzi, Serracchiani o la Boschi al governo per i prossimi cinque anni. Non è giusto, non è normale, non è rispettoso», ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. «Bisogna rispettare sempre le indicazioni del Presidente ecc. ecc. ma farò di tutto perché non accada questa presa in giro», ha proseguito. «Per il Governo si potrebbe fare la stessa cosa che avete fatto voi con la ricostruzione: se quelli con cui dovreste ricostruire cominciano a litigare e non si mettono d'accordo, alla fine possiamo tirarci su le maniche e provare a far da soli», ha aggiunto.

E ancora: «I 5Stelle non possono pretendere che pezzi del centrodestra stiano alla finestra e Berlusconi non può pretendere che i 5Stelle restino a guardare. Mi auguro per gli italiani che non ci sia un governo 5Stelle-Pd perché fiscalmente parlando temo che sarebbe un disastro. Riportare al governo quelli che sono stati ultrasconfitti mi sembrerebbe una cosa irrispettosa nei confronti degli italiani. Se metti insieme M5S e sinistra tassano anche l'aria, anche il tombino, quindi mi auguro che non sia così».

«Non sono arrabbiato ma deluso perché gli italiani non meritano questo», ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla possibilità di un accordo tra Pd e M5S. «Sono stanco, da un mese sento gente che litiga mentre io che avrei teoricamente potuto accampare pretese per fare il premier avendo vinto il centrodestra e avendo la Lega nella coalizione preso più voti, sono stato il primo a dire se serve faccio un passo a lato, mentre altri continuano a dire io io io». Quanto all'ipotesi di un governo tecnico Salvini non lascia spazio a dubbi:
«Mai».

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