Elezioni Quirinale, sesta fumata nera. Salvini e Conte: «Una donna in gamba al Colle». Letta: domattina incontro di maggioranza. Fi e Renzi dicono no a Belloni

Corsa al Colle: quinta giornata di voto tra vertici e trattative

Elezioni Quirinale, sesta fumata nera. Salvini e Conte: «Una donna in gamba al Colle». Letta: domattina incontro di maggioranza. Fi e Renzi dicono no a Belloni
Diretta elezioni presidente della Repubblica. Come nel gioco dell'oca, dopo cinque fumate nere e una candidata, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, silurata...

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Diretta elezioni presidente della Repubblica. Come nel gioco dell'oca, dopo cinque fumate nere e una candidata, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, silurata dai suoi stessi alleati, si torna al punto di partenza. E, nonostante nel pomeriggio si riapra la trattativa tra centrodestra e centrosinistra, la soluzione non sembra ancora vicina. Matteo Salvini incontra il premier Mario Draghi, vede Enrico Letta e Giuseppe Conte e poi annuncia che sta lavorando «per una presidente donna in gamba» in asse con Giuseppe Conte e il pensiero di tutti corre al capo del Dis Elisabetta Belloni. Ma arriva lo stop di Matteo Renzi e di Fi e l'invito alla serietà del Pd.

 

 

«La massima proposta possibile»

Il centrodestra apre la mattinata portando al voto Elisabetta Casellati. «Oggi abbiamo fatto la massima proposta possibile tolto il presidente Mattarella», la spinge Salvini e anche Berlusconi. Uno schiaffo in faccia al centrosinistra, neanche avvisato della scelta, una prova di forza del centrodestra. L'incontro «formale» chiesto dal leader leghista al centrosinistra viene disertato e, per blindarsi dai propri franchi tiratori, il centrosinistra decide di astenersi, entrando in aula ma senza ritirare la scheda. Nel frattempo il presidente della Camera Roberto Fico decide che si andrà ad oltranza con 2 votazioni al giorno. Sulla carta Casellati ha 453 voti e il centrodestra, che decide di segnare le schede per blindare il voto, spera di fare breccia nel gruppo Misto. La presidente del Senato co-presiede lo spoglio al fianco di Fico attirandosi le accuse del Pd di «un atteggiamento inopportuno, non rispettoso delle istituzioni». Alla fine finisce male: 382 voti a Casellati e accuse incrociate nel centrodestra con Giorgia Meloni e Salvini che accusano moderati e centristi. «Stai già festeggiando?», sibila acido, davanti ad un capannello di giornalisti, Ignazio La Russa a Giovanni Toti. La tela è rotta, i giochi sono tutti da fare.

 

Matteo Salvini ha visto Mario Draghi

Nel pomeriggio la notizia che Matteo Salvini ha visto Mario Draghi riapre scenari. Il leader della Lega torna sulla via di un accordo bipartisan che tenga insieme almeno la maggioranza di governo e garantisca i numeri per una fumata bianca. La trattativa si apre con un incontro negli uffici M5s alla Camera tra l'ex ministro dell'Interno, il segretario dem e il presidente 5S. I tre si riaggiornano dopo aver valutato alcune ipotesi, fanno sapere fonti del Nazareno.

«Ci stiamo parlando, sono ottimista», si sbilancia Letta che per proteggere il governo aveva evitato in questi giorni di attaccare il centrodestra. È in corso la sesta chiama quando Salvini annuncia, tra lo stupore di molti: «Sto lavorando perché ci sia un presidente donna, una donna in gamba».

A stretto giro lo segue Conte: «C'è la sensibilità di Salvini, spero di tutto il parlamento, per la possibilità di una presidente donna«, dice parlando di almeno 2 super partes». Ma la storia di questa elezione del Quirinale si ripete e i candidati vengono stoppati alla velocità della luce. «Belloni è una straordinaria professionista ma il capo dei servizi segreti in carica non diventa presidente della Repubblica», ci mette la pietra Matteo Renzi. E anche Fi fa sapere che nutre forti perplessità sull'eventualità che ci possa essere un tecnico come presidente del consiglio e un tecnico come presidente della Repubblica. Il Pd invita alla serietà e a non «bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibile intesa». L'unico dato certo sono la valanga di voti, 336, che nella sesta votazione prende Sergio Mattarella pescando tra tutti i gruppi, escluso il centrodestra che si è astenuto, e rendendo plastica la speranza dei 1009 grandi elettori.

 

La diretta della giornata

 

23.28 - «Ritengo fondamentale domattina un incontro fra le forze di maggioranza. Come sempre, la soluzione sul Quirinale non può essere una soluzione che spacca la maggioranza. Bisogna trovare l'unità della maggioranza. Serve un incontro tenendo soprattutto conto della novità che Forza Italia si è autonomizzata». ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, prima di lasciare la Camera.

 

23.22 - «Serve un approccio serio: lavoriamo per una ampia condivisione. Sarebbe un errore continuare a bruciare con fughe in avanti personalità autorevoli e di prestigio - ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini interpellato all'uscita dalla Camera -. Per noi rimane fondamentale preservare l'unità della maggioranza di governo, sulla quale abbiamo costruito le condizioni per affrontare la fase di emergenza e per porre le basi per la ripartenza del Paese».

 

23.15 - «Sono in corso contatti e confronti e nessuna decisione è già stata assunta. Sul tavolo ci sono diverse candidature con autorevoli personalità anche femminili. Come abbiamo sempre detto è fondamentale che sul nome del prossimo Presidente della Repubblica ci sia una larga condivisione». Così una nota di PD, M5s e Leu sul confronto a Montecitorio tra i leader.

 

22.49 - «Conte, Meloni e Salvini, se domani votano Belloni è perché vogliono andare a votare - ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi -. La candidatura di Belloni nasce dall'asse che vuole andare al voto. Belloni è lo strumento surrettizio per il voto, la garanzia della fine della legislatura».

 

22.29 -  «Trovo indecoroso che sia stato buttato in pasto al dibattito pubblico un alto profilo come quello di Elisabetta Belloni. Senza un accordo condiviso. Lo avevo detto ieri: prima di bruciare nomi bisognava trovare l'accordo della maggioranza di governo. Tutto ciò, inoltre, dopo che oggi è stata esposta la seconda carica dello Stato. Così non va bene, non è il metodo giusto». Così il ministro Luigi Di Maio.

 

22.08 - Il Pd vuole che la maggioranza di governo sia unita. E noi lavoreremo domani esattamente per tenerla unita. Lo affermano fonti del Nazareno, interpellate sugli sviluppi di queste ore.

 

22.05 - Forza Italia, allo scopo di favorire una rapida e il più possibile condivisa elezione del Presidente della Repubblica, da questo momento in poi discuterà e tratterà autonomamente con le altre forze politiche. Lo rendono noto fonti di FI.

 

21.56 - Tutti parlano dell'importanza delle donne nei ruoli chiave, ma alla prova dei fatti quando esce il nome di una donna per un'alta carica si assiste a un fuoco di sbarramento di una violenza inaudita. Ecco a voi la latente misoginia italiana«. Lo dichiara Giorgia Meloni, leader Fdi.

 

21.50 - «Benvenuta Signora Italia, ti aspettavamo da tempo. #ElisabettaBelloni». Così Beppe Grillo in un tweet.

 

 

21.16 - «Sono finalmente in corso, dopo il fallimento del muro contro muro voluto dal centrodestra, confronti e discussioni su alcune possibili soluzioni - dicono fonti del Nazareno -. Tra queste anche candidature femminili di assoluto valore. Ma ci vuole serietà, la cosa peggiore è continuare col metodo di questi giorni che consiste nel bruciare con improvvide fughe in avanti ogni possibilità di intesa. Per noi rimane fondamentale preservare l'unità della maggioranza di governo. Intanto invitiamo tutti a prendere atto della spinta che da due giorni e in modo trasversale in Parlamento viene a favore della riconferma del Presidente Mattarella».

 

21.01 - Sono stati 336 i voti per Sergio Mattarella nel corso della sesta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. Gli astenuti sono stati 445 mentre le schede bianche sono state 106. Il pm Di Matteo ha ottenuto 41 voti, Casini 9, Manconi 8. Draghi e Cartabia ne hanno incassati 5, Belloni 4, Amato 3, Casellati 2. I presenti in tutto sono stati 976 e i votanti 531. Le schede nulle sono state 4, i voti dispersi 9. Non è dunque stato raggiunto il quorum pari a quota 505.

 

20.55 - Forza Italia nutre forti perplessità sull'eventualità che ci possa essere un tecnico come presidente del consiglio e un tecnico come presidente della Repubblica. Lo si apprende da fonti di FI.

 

20.55 - «Elisabetta Belloni è una straordinaria professionista, un'amica. Ma in una democrazia compiuta nel 2022, il capo dei servizi segreti in carica non diventa presidente della Repubblica, se non lasciando tuti gli incarichi e candidandosi davanti a tutti i cittadini». Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi.

 

20.51 - Nuova fumata nera al sesto scrutinio. Ma crescono i voti a Mattarella: al presidente uscente sono accreditati oltre 300 voti

 

20.39 - È in corso in incontro tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza con i rispettivi capigruppo.

 

20.37 - Aumentano ancora i consensi per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel sesto scrutinio per l'elezione del suo successore supera i 166 voti ottenuti ieri, mentre è ancora in corso lo spoglio.

 

20.33 - Salvini e Giuseppe Conte si è discusso «di tutti i nomi» sul tavolo. «Si è discusso di Draghi, Mattarella, Casini e anche di Belloni e Cartabia». Così fonti Pd. Nella rosa dei nomi per il Quirinale, riferiscono le stesse fonti, ci sarebbe anche Giuliano Amato.

 

20.20 - Si è conclusa nell'Aula di Montecitorio la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Accanto a lui la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

 

20.10 - «Ho L'impressione che ci sia la sensibilità di Salvini, spero di tutto il parlamento, per la possibilità di una presidente donna, il M5s lo ha sempre detto». Lo ha detto Giuseppe Conte parlando di «almeno due, solide e super partes» figure.

 

 

20.07 - Parte ora la chiama dei delegati della regioni per l'elezione del presidente della Repubblica.

 

20.01 - «Adesso sto lavorando perché ci sia unione di intenti e voti e domani si chiuda, e il governo torni a lavorare in piena carica». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.

 

19.54 -  «Sto lavorando perché ci sia presidente donna, una donna in gamba, non faccio nomi né cognomi». Così il leader della Lega Matteo Salvini.

 

19.49 -  È convocata alle 20.15 una riunione dei grandi elettori di Forza Italia nella sala Mappamondo della Camera.

 

19.47 - Terminata anche la chiama dei deputati per il sesto scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica. Seduta sospesa, si riprenderà alle 19.58 con la chiama dei delegati regionali, secondo quanto previsto dalle fasce orarie.

 

 

19.45 - «L'Italia ha solo un modo per uscire dal blocco creato da certa politica: elezioni subito per dare alla nazione un governo degno di questo nome. Dopo l'elezione del Presidente della Repubblica, la parola torni agli italiani». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

 

19.33 - «Mattarella il massimo? È sempre stato così dall'inizio e sempre sarà così». Lo dice Enrico Letta a SkyTg24.

 

19.26 - «Non so se domani è il giorno buono». Così Enrico Letta a SkyTg24.

 

19.24 - «Vogliamo aiutare e preservare il governo». Lo ha detto Enrico Letta alla Camera.

 

19.22 - Con i vari incontri serali, Salvini - riferiscono fonti leghiste - «è al lavoro per dare una risposta positiva al Paese, di altro livello e al di fuori dei partiti, superando veti e perdite di tempo».

 

19.18 - L'apertura del confronto «doveva accadere quattro giorni fa. Abbiamo perso quattro giorni perchè il centrodestra doveva fare tutto un giro per arrivare al fatto che i numeri non ci sono per eleggere un presidente» senza una larga intesa. Così Enrico Letta a SkyTg24.

 

19.15 - «Siamo pronti a discutere anche tutta la notte, ma non è semplice». Lo ha detto Enrico Letta a La7.

 

 

19.11 - Salvini a colloquio con Conte e Letta, poi con Tajani e Ronzulli. Al lavoro per dare risposta positiva al Paese, di alto livello e al di fuori dei partiti, superando veti e perdite di tempo. È quanto fanno sapere fonti della Lega in una nota.

 

18.50 - «No comment» sul presunto incontro tra il segretario Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. È quanto fanno sapere fonti della Lega. Il leader della Lega si trova alla Camera: sono in corso contatti con gli altri partiti del centrodestra dopo il colloquio tra il leader della Lega, Giuseppe Conte ed Enrico Letta.


18.45 - «Stiamo ragionando sulle soluzioni per il dopo. Sono in corso discussioni, ci stiamo parlando, vedremo». Lo ha detto Enrico Letta, dopo l'incontro con Giuseppe Conte e Matteo Salvini. «Stamattina mi sembra sia andata bene, ero molto ottimista», ha spiegato il segretario del Pd parlando del voto su Elisabetta Casellati. Con Salvini, ha concluso, «ci rivedremo più tardi».

 

Elezioni Presidente della Repubblica, diretta Twitter del Messaggero

 

18.42 - «Sono in corso discussioni e poi vedremo, ci stiamo parlando». Lo ha detto Enrico Letta parlando con i giornalisti dell'incontro con Conte e Salvini.

 

18.40 - È terminato l'incontro tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte. I tre, che si sono riaggiornati tra un'ora, hanno a quanto si apprende vagliate alcune ipotesi.

 

18.25 - Il segretario della Lega, Matteo Salvini s'è visto con il premier Mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro dallo stesso palazzo nei pressi di via Veneto.

 

18.10 -  Un incontro è in corso alla Camera, a quanto si apprende, tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte.

 

 

 

18.01 - Terminata la chiama dei senatori per il sesto scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica. La seduta è sospesa e riprenderà alle 18.03 con la prima fascia oraria dei deputati.

 

17.45 - «Abbiamo aperto una trattativa», con il centrosinistra, «vediamo». Lo ha detto la capogruppo al Senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, parlando con i giornalisti alla Camera.

 

17.23 - Sergio Mattarella può essere rieletto al Colle? «Sì», ha risposto il senatore della Lega Umberto Bossi annuendo convinto con il capo. «Draghi, eccetera, qui non si riesce a battere un chiodo», ha aggiunto il fondatore del Carrocci, parlando con i giornalisti in Transatlantico.

 

Quirinale, scintille fra La Russa e Toti in Transatlantico: «Stai già festeggiando?»

 

17.21 - «Salvini farà che gli dice Berlusconi, immagino che vada a ruota di Berlusconi. Cosa dirà Berlusconi? Dirà che la sinistra vuole uno dei suoi alla presidenza». Così il senatore della Lega Umberto Bossi, parlando con i giornalisti in Transatlantico.

 

17.15 - Il leader del M5s Giuseppe Conte sta sentendo il centrodestra che «dopo questa forzatura istituzionale e il fallimento della prova appare molto diviso». Lo riferiscono fonti qualificate del M5s che aggiungono: «si intensificano le trattative».

 

17.07 - Al via nell'Aula di Montecitorio la sesta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza non ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati ma il vicepresidente Fabio Rampelli. Il quorum richiesto è quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

 

17.06 - Non c'è stato «nessun contatto Letta-Salvini». Le precisano fonti del Nazareno.

 

17.01 - Italia viva voterà scheda bianca alla sesta votazione per il Quirinale. Lo si apprende da fonti di Iv dopo l'assemblea di gruppo.

 

16.58 - Pd, M5S e Leu voteranno scheda bianca. E' quanto risposto ai giornalisti dal capogruppo Leu Federico Fornaro.

 

16.57 - Il centrodestra si asterrà alla sesta votazione. I grandi elettori non ritireranno la scheda

 

 

16.52 - Si è concluso il vertice di centrodestra riunito prima della sesta votazione per il Quirinale.

 

16.52 - Il Movimento 5 Stelle voterà scheda bianca al sesto scrutinio per l'elezione del capo dello Stato. L'indicazione è arrivata ai grandi elettori riuniti in assemblea su zoom.

 

16.45 - Il centrodestra sarebbe orientato a cambiare gioco dopo la fumata nera sulla Casellati in Aula. In attesa di ulteriori valutazioni, per questo sesto voto si starebbe pensando all'ipotesi di votare scheda bianca o puntare sull'astensione come già fatto ieri. È quanto starebbe emergendo al vertice in corso a Montecitorio.

 

16.35 -  Il presidente del M5s Giuseppe Conte e il leader di Leu Roberto Speranza sono appena rientrati al gruppo Pd della Camera, per riprendere l'incontro con il segretario dem Enrico Letta.

 

16.28 - È convocata per le 16.30 un'assemblea dei grandi elettori M5S sulla piattaforma Zoom.

 

16.23 - E' terminata la riunione fra il segretario del Pd, Enrico Letta e i leader del M5S Giuseppe Conte e di Leu Roberto Speranza. L'incontro è avvenuto nella sede del gruppo Pd alla Camera per fare il punto sulla quinta votazione per il Colle, con il presidente del Senato Elisabetta Casellati candidata dal centrodestra.

 

15.57 - Una nuova assemblea dei grandi elettori di Fratelli d'Italia è prevista alle 16 negli uffici della Camera.

 

15.56 - «Fratelli d'Italia, anche alla quinta votazione, si conferma come partito granitico e leale. Anche la Lega tiene. Non così per altri. C'è chi in questa elezione, dall'inizio ha apertamente lavorato per impedire la storica elezione di un presidente di centrodestra. Le decine di milioni di italiani che credono in noi non meritano di essere trattati così. Occorre prenderne atto, e ne parlerò con Matteo Salvini, per sapere cosa ne pensa». Così il leader di FdI, Giorgia Meloni.

 

15.52 - Dopo il flop in Aula della Casellati, il centrodestra si lecca le ferite e prova a ricompattarsi dopo le accuse reciproche di franchi tiratori. È in corso alla Camera un vertice dei leader per un'analisi del voto, ma la netta sensazione, raccontano fonti parlamentari, è che bisognerà rinunciare al nome della Casellati per evitare di esporre la seconda carica dello Stato a un nuovo fuoco fila.

 

15.46 -  È in corso alla Camera la riunione Pd, M5S, Leu con Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.

 

15.42 - Secondo quanto si apprende, è cominciato un nuovo vertice del centrodestra e si svolge negli uffici della Lega alla Camera.

 

15.33 - Riunione "informale" tra le delegazioni di M5S, Pd e Leu alla Camera, per fare il punto della situazione in vista della sesta votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica.

 

 

15.16 - Dei 382 voti per Elisabetta Casellati «208 sono quelli della Lega, espressi in modo compatto». Lo fanno sapere fonti della Lega.

 

15.11 - Gli astenuti sono stati pari a 406. Sergio Mattarella ottiene 46 voti, 38 vanno a Di Matteo, 8 a Berlusconi, 7 a Tajani e altretanti a Cartabia. Casini incassa 6 voti mentre Draghi ne ottiene 3, Belloni 2. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9. In tutto i votanti 530, i presenti 936.

 

15.02 - Servirà una nuova votazione, la sesta, che avrà inizio a partire dalle 17 dopo la fumata nera nella quinta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Nessuno, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico proclamando il risultato dello spoglio, ha raggiunto il quorum previsto dalla Costituzione dei due terzi dei componenti del Collegio.

 

14.58 - Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, candidata del centrodestra, in base ai primi dati dello spoglio avrebbe ottenuto 382 voti, 71 in meno rispetto ai 453 grandi elettori. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, avrebbe invece ottenuto 46 preferenze.

 

14.53 - Ad Elisabbetta Casellati vengono accreditati 382 voti complessivi. Al di sotto del quorum di 505.

 

14.47 - Si va verso la fumata nera: stando ai numeri scrutinati e considerando gli astenuti, Elisabetta Casellati, indicata dal centrodestra, non può raggiungere il quorum di 505 richiesto nella quinta votazione. Al momento si trova a 372 voti.

 

 

14.38 - A spoglio in corso Elisabetta Casellati ha superato la quota dei 200 voti. Dopo di lei il più votato è Mattarella, con poco più di venti preferenze

 

14.24 - Parte ora lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Accanto a lui la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

 

14.23 - Sono al momento 406 gli astenuti conteggiati

 

14.22 - Quinta votazione conclusa. Parte lo scrutinio

 

14.13 - Parte ora la chiama dei delegati della regioni per l'elezione del presidente della Repubblica.

 

13.56 - Finita la chiama dei deputati nell'Aula dei deputati. La seduta riprende alle 14 con il voto dei delegati regionali.

 

13.51 - «Oggettivamente il quadro si sta complicando, vediamo l'esito della votazione», dice ai cronisti in Transatlantico il ministro M5S degli Esteri Luigi Di Maio.

 

13.42 - «Questo è il momento di vedere i numeri, aspettiamo». Lo ha detto il ministro Roberto Speranza, riferendosi allo scrutinio in corso e rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quali saranno le mosse del centrosinistra.

 

13.33 - «Noi del centrodestra ci ritroviamo alle 14.30, vediamo l'esito del voto e capiamo come proseguire, faremo il punto». Così Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa alla Camera. Il secondo voto è atteso per le 17.

 

13.25 - «È del tutto inopportuno che la Presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per sé stessa. Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni». È quanto dichiara Enrico Borghi della segreteria nazionale del Pd.

 

 

13.22 - «Del tutto falso». Così fonti del Nazareno smentiscono quanto riferito da Matteo Salvini in conferenza stampa su una telefonata ricevuta da Enrico Letta per vedersi.

 

13.14 -  «Questa è mia idea, vediamo come va la votazione e poi vediamo cosa dicono i segretari del pd e dei 5 Stelle». Così il leader della Lega, Matteo Salvini alla domanda se il centrodestra intende votare Elisabetta Casellati anche alla sesta votazione per il Quirinale.

 

13.06 - «Casellati prende meno voto di quelli del centrodestra? Non si va a contare se prende 18 voti in meno». Così Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa alla Camera, a chi gli chiede se la seconda carica dello Stato sarà votata dalla coalizione anche al sesto voto, se dovesse ottenere meno consensi di quelli attesi. «Sì - aveva spiegato poco prima - sarà il nostro candidato anche nel pomeriggio. Siamo convinti su questa scelta».

 

 

12.43 - «Noi non partecipiamo a questo atto di forza, a queste conte sulle cariche istituzionali. Noi non parteciamo ad una conta, è una forzatura istituzionale, sono 3 giorni che lavoriamo ad un metodo che è anche difficile definire». Così il leader M5s Giuseppe Conte all'uscita dalla Camera.

 

12.36 - Pierferdinando Casini ha ritirato la scheda e votato al quinto scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica. 

 

 

12.20 - «Deluso dalla fuga del centrosinistra». Così Matteo Salvini in apertura di conferenza stampa. «Oggi proposta massima possibile, Mattarella aveva detto no. Proporrò un nuovo incontro nel pomeriggio». (Qui la conferenza stampa completa).

 

 

12.17 - Si è conclusa nell'Aula della Camera la votazione dei senatori per l'elezione del presidente della Repubblica. Ora votano i deputati.

 

12.15 - Nessun incontro di maggioranza. I leader di Pd, M5s e Leu, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno disertato l'incontro proposto da Matteo Salvini. I tre leader di censtrosinistra sono stati riuniti per circa tre ore nella sede del gruppo Pd alla Camera. L'incontro si è da poco concluso.

 

11.41 - «Il centrodestra continua a gestire irresponsabilmente il più importante passaggio democratico e costituzionale rappresentato dall’elezione del Presidente della Repubblica. Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore. Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante». Così Pd, M5s e Leu al termine del vertice dei 3 leader Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza.

 

11.24 - «ll centrodestra ha trovato l'accordo per il voto di questa mattina, su Elisabetta Casellati che da Presidente del Senato, Seconda Carica dello Stato, diventerebbe Prima Carica dello Stato. Io conosco Elisabetta Casellati da oltre 30 anni e posso garantire sulla sua assoluta adeguatezza a questo eventuale nuovo ruolo super partes. Per tale motivo mi rivolgo ai Parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati». È quanto si legge in un post sui canali social di Silvio Berlusconi.  «Dobbiamo assolutamente porre fine all'attuale spettacolo indecoroso che la politica sta dando di sé agli italiani e che l'opinione pubblica non riesce più a capire e a tollerare. Ringrazio di cuore - prosegue Berlusconi - tutti i Parlamentari che daranno seguito a questo mio appello e mi auguro che finalmente il Parlamento possa dare un segnale di responsabilità e di adeguatezza al ruolo che la Costituzione gli assegna. Lo spero davvero».

 

11.20 - I senatori del Pd e di IV non stanno rispondendo alla prima chiama per l'elezione del presidente della Repubblica.

 

11.18 - I senatori M5S non stanno rispondendo alla prima chiama della votazione per il presidente della Repubblica.

 

11.14 - «Una donna delle istituzioni al Quirinale. Un onore proporla». Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini, a proposito della candidatura al Quirinale del presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

 

 

11.10 - «Con questo Parlamento non si decide niente. La soluzione sono le elezioni. Ora combattiamo e sulla base di quello che accradrà faremo le nostre valutazioni». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni a Montecitorio. «Il centrodestra è compatto, ma è anche molto attrattivo».

 

11.05 - Al via nell'Aula di Montecitorio la quinta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza ci sono i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è da questa votazione quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio.

 

10.57 - Italia Viva non parteciperà al voto. Si apprende da fonti del partito guidato da Matteo Renzi.

 

10.56 - «Con questo Parlamento è difficile decidere qualunque cosa, per questo ribadiamo la nostra richiesta di andare al voto. E la nostra convinzione che l'elezione diretta del presidente della Repubblica resti sempre la via più responsabile». Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni.

 

10.44 - «Abbiamo deciso di votare compatti Casellati. La sinistra pare che alla fine abbia deciso di entrare in Aula a votare, quindi noi abbiamo la possibilità sul serio di tentare il blitz e cercare di vincere la partita. Per Forza Italia sarebbe un successo straordinario». Secondo quanto si apprende, l'ha detto il coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani all'assemblea dei grandi elettori del suo partito, aggiungendo: «È la giornata dell'orgoglio azzurro».

 

10.42 - Da oggi doppia chiama a Montecitorio pere leggere il presente della Repubblica. La seconda si terrà alle 17. Lo hanno deciso i capigruppo. Domani le votazioni si terranno alle 9.30 ed alle 16.30. In ogni caso, tra una votazione e l'altra deve restare una pausa di un'ora e mezza per la sanificazione dell'Emiciclo.

 

10.25 - «Sono contenta che si sia arrivati a questa definizione di andare in Aula con un candidato proposto dal nostro campo, una donna, la seconda carica dello Stato, una figura meno politicizzata e più istituzionale». Lo ha detto Giorgia Meloni parlando della candidatura di Elisabetta Casellati. Quella su Elisabetta Casellati, «donna e presidente del Senato» è un'apertura «su una candidatura meno politicizzata e più istituzionale. I veti sarebbero incomprensibili».

 

10.21 - Elisabetta Casellati ha avuto alcuni dubbi circa la sua candidatura nel momento in cui il centrosinistra ha annunciato la sua astensione. Tuttavia, dopo una telefonata di Matteo Salvini, i suoi dubbi sono stati cancellati. Lo fanno sapere fonti leghiste.

 

10.17 - Berlusconi ha indicato di votare la Casellati. Lo ha detto, a quanto raccontano alcuni presenti, il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani nel corso dell'assemblea di Forza Italia.

 

10.14 - Assemblea lampo dei grandi elettori M5S alla Camera. «State in attesa che potrebbero arrivare messaggi anche all'ultimo», si è limitato a dire ai parlamentari il capogruppo a Montecitorio Davide Crippa. Per ora, dunque, nessuna indicazione: si attende l'esito del confronto tra i leader di M5S, Pd e Leu, ancora riuniti. Scheda bianca o candidatura alternativa. Queste al momento, spiegano fonti del centrosinistra, le opzioni su cui stanno ragionando Letta, Conte e Speranza. Non è escluso che prima del voto in Aula l'assemblea possa ri-aggiornarsi.

 

9.59 - Matteo Salvini ha formalmente invitato tutti i leader della maggioranza, prima della votazione. Lo fa sapere la Lega.

 

9.52 - Orientamento per scheda bianca, ma anche valutazioni su candidature alternative. È quanto stanno valutando i leader di M5s, Pd e Leu, riuniti alla Camera. Lo si apprende da fonti di centrosinistra.

 

9.51 - I grandi elettori del centrodestra voteranno il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati alla chiama di stamattina. Lo ha deciso il vertice dei leader.

 

 

 

9.50 - Di nuovo il nome di Silvio Berlusconi. A quanto apprende l'Adnkronos, nel vertice notturno del centrodestra, l'ipotesi di (ri)puntare sul nome del fondatore di Forza Italia sarebbe arrivata sul tavolo degli alleati. Un messaggio che sarebbe arrivato da Arcore, come possibile soluzione allo stallo in cui il centrodestra si trova, dopo la girandola di nomi proposti, dalla terna in poi, composta da Moratti, Nordio, Pera, e via via gli altri nomi su cui non si è però trovata convergenza. Intanto da Forza Italia spunta un documento-appello con oltre 100 firme che chiede al Cavaliere di farsi di nuovo avanti.

 

9.28 -  «La desolazione delle manfrine sull'elezione del Presidente della Repubblica certifica 2 cose che FratellidItalia sostiene da sempre:1. Con questo Parlamento è impossibile decidere qualsiasi cosa. 2. Se fossero stati gli italiani ad eleggere il PdR lo avrebbero fatto in un giorno». Così il leader di Fdi, Giorgia Meloni, su twitter.

 

9.25 - Iniziato il vertice del centrodestra alla Camera. 

 

9.20 - Il centrodestra non ha ancora comunicato al centrosinistra il nome del candidato che oggi dovrebbe votare per il Quirinale. È quanto si apprende da varie fonti mentre è in corso il vertice di M5s, Pd e Leu. Le delegazioni stanno valutando come comportarsi nel caso in cui il centrodestra votasse un nome di area nella quinta votazione. L'idea ad ora prevalente sarebbe quella di uscire dall'aula o astenersi. Al momento non sono in programma incontri fra il segretario del Pd Enrico Letta e uno o più leader di centrodestra.

 

 

9.09 - «Il centrodestra è il più ordinato di tutti, è la sinistra che ieri si è divisa. Nessuna conta... Il centrodestra ha dato prova di grandissima compattezza. Noi vogliamo trovare soluzioni condivise», dice il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, arrivando a Montecitorio.

 

9.03 - «Se il centrodestra ritiene di dover giocare perfino la carta della seconda carica dello Stato, evidentemente credo che sia l'ultima carta che vogliono giocare prima di un eventuale accordo. Diciamo che mi sforzo di vedere l'aspetto positivo, ma il Mattarella bis è in campo». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi commentando l'ipotesi di una candidatura di Elisabetta Casellati alla presidenza della Repubblica, su Radio Leopolda. E ha aggiunto: «Vedremo se la confermano, questi stanno ancora discutendo, non si è capito qual è la strategia di Lega e Meloni».

 

9.00 - «Il governo non c'entra niente. Devo prendere un caffè che dobbiamo lavorare molto. Il governo non cade». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, arrivando a Montecitorio.

 

 

8.53 - «Non escludo l'ipotesi che possa esservi anche un Mattarella bis, sarebbe una forzatura nei confronti di Mattarella e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza». Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi su Radio Leopolda. «Ieri abbiamo assistito alla tarantella, con una caccia incredibile e inqualificabile al candidato, che a me è sembrata veramente folle. Speriamo che oggi si chiuda ma ho l'impressione che non sarà facile».

 

8.50 - Il presidente del M5s Giuseppe Conte è arrivato alla Camera per l'assemblea dei grandi elettori del suo partito per il Quirinale. «Dichiaro dopo», ha detto l'ex premier prima di accedere dall'ingresso del palazzo dei Gruppi.

 

8.35 - «Abbiamo sempre lavorato per l'unità. L'impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l'obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese». Lo ha detto Enrico Letta entrando alla Camera.  «Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi, siamo stati portati in giro per tre giorni». Presenterete un vostro nome? «Ne discuteremo».

 

8.18 - Se Elisabetta Casellati ce la dovesse fare «finisce la maggioranza, si va alle elezioni anticipate e si rompe il quadro politico rispetto al quale fin qui con grande fatica si è gestita una situazione di straordinaria emergenza». Lo ha detto Enrico Borghi, deputato e componente della segreteria Pd, intervistato a Radio Anch'io, su Radio Rai Uno. «Ma noi siamo certi che ci sarà la compattezza del centrosinistra», ha aggiunto.

 

 

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