Elezioni, ecco tutte le maggioranze possibili

L'apertura delle urne domenica notte ha consentito di stilare una classifica dei concorrenti in questa tornata elettorale. I conteggi, senza includere i 12 deputati e i 6 senatori dell'estero e 11 deputati e un senatore ancora da assegnare, attribuiscono al primo partito, il M5S, 221 seggi alla Camera e 112 al Senato, e alla prima coalizione, quella di centrodestra, 260 deputati e 135 senatori. Quindi, essendo la maggioranza alla Camera di 316 e al Senato di 161 (compresi i senatori a vita), appare subito chiaro che per tagliare il traguardo di palazzo Chigi il passo è ancora lungo, sia per la coalizione di centrodestra e, ancor più, per i pentastellati. Di qui l'esercitazione, partita la notte stessa del voto, a configurare le possibili maggioranze che dovrebbero sostenere il governo prossimo venturo. Calcolatrice alla mano, appare subito chiaro che, dati i numeri in campo, sia il primo partito che la coalizione più forte devono supporre un concorso esterno, magari del Pd, per costruire una più o meno solida maggioranza di governo.
 
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