La lunga notte a 5 stelle di Ilaria: «Grazie guerrieri» Per Abbruzzese fatali 177 schede Frusone confermato: «Ora siamo in tre»


DEPUTATI A 5 STELLE

«Grazie guerrieri. Un'alba che non ha avuto sonno, ma che soddisfazione». Lo ha scritto su Facebook quando lo spoglio era ormai quasi ultimato. Poi, a impresa divenuta ufficiale, certificata dalla spunta «eletto», Ilaria Fontana ha fatto il suo primo commento da neo deputata: «E' difficile vincere con chi non molla mai».
Non ha dormito per molte ore, «trenta» ha confidato sui social, facendo una lunga tirata nella notte, per lei quella più bella. Ha trepidato, sperato. Ha atteso fiduciosa anche quando le distanze con l'avversario più duro da superare, il candidato del centrodestra, sembravano più marcate, ma mai incolmabili. Lei, però, ci ha sempre creduto. Con il passare delle ore e man mano che venivano scrutinate le schede, il giallo, il colore del suo gruppo, il Movimento 5 Stelle, ha iniziato ad espandersi sempre di più fino a rosicchiare spazio all'azzurro. È stato il segnale del recupero, che poi ha aperto la strada al sorpasso e alla vittoria finale. E' stata questa l'emozionante notte di Ilaria, di Frosinone, 35 anni da compiere a giugno, da ieri titolare di uno scranno a Montecitorio.
MANCIATA DI VOTI
Nell'entusiasmante sfida nel collegio uninominale (maggioritario) di Cassino per la Camera dei deputati ha sconfitto Mario Abbruzzese, uomo di punta di Forza Italia in provincia. Fontana ce l'ha fatta in rimonta per una manciata di voti, 177: 51.912 (37,81%) contro 51.735 (37,68%). In sostanza quanto è bastato per lasciare sul campo di battaglia un caduto illustre, l'ex presidente del Consiglio regionale che, stando alle sensazioni pre voto, già pregustava la vittoria in una circoscrizione ritenuta sicura, mai in bilico. Non è stato così, però. Il successo di Fontana è la vera e grande sorpresa uscita dalle urne, che hanno sancito l'exploit dei Cinquestelle in Ciociaria e nel Cassinate: percentuali che ne fanno il primo partito. Fontana, prima della discesa in campo, era componente della segreteria del presidente del Corecoco, il comitato regionale di controllo contabile. Poi si è dimessa per essere della partita alle Politiche. Nel 2013 si era candidata alle Regionali e nel 2012 alle Comunali di Frosinone. Ora era in lizza per la Camera anche nel collegio plurinominale Frosinone-Latina: era in seconda posizione nella lista dei quattro in corsa guidata da Luca Frusone, deputato uscente e riconfermato.
IL TERZO SEGGIO PER LA CIOCIARIA
In virtù dell'affermazione di Fontana al maggioritario è scattato il seggio per Raffaele Trano (commercialista di Terracina), schierato al terzo posto per il proporzionale. Non solo. C'è un'altra giovane frusinate che approda alla Camera: è Enrica Segneri, quarta nella rosa dei nomi del M5S. Per lei, al termine dei conteggi per la ripartizione degli scranni, si è aperta la porta di Montecitorio.
LA RICONFERMA
Sale così a tre il numero dei parlamentari ciociari del Movimento. Frusone, 32 anni, di Alatri, ieri si è mostrato soddisfatto per la rielezione. «Siamo la prima forza politica del Paese e della Ciociaria, anche a Frosinone. In provincia abbiamo superato la media nazionale dei consensi, doppiato Forza Italia e staccato ancor più nettamente il Pd», ha spiegato Frusone, al suo secondo mandato consecutivo dopo il primo conquistato nella tornata del 2013. Da quel giorno lui, che si occupava dell'azienda agricola di famiglia e che già da quattro anni si era avvicinato ai 5 Stelle, si è dedicato alla politica ricoprendo il suo primo incarico. «Questo è solo un punto d'inizio. Ora dovremo lavorare per consolidare il nostro gruppo e far capire ai cittadini che bisogna cambiare il metodo di amministrare: basta con le promesse fatte da più parti, è necessario affrontare e risolvere i problemi. Le nostre priorità per la Ciociaria sono l'occupazione, l'ambiente e la sanità. L'obiettivo è quello di cercare di migliorare la qualità della vita. Queste elezioni hanno segnato la fine della vecchia partitocrazia». Poi Frusone sottolinea: «Si rafforza la presenza dei rappresentanti ciociari del Movimento alla Camera. Ora siamo in tre e questo ci consente di poter lavorare ancor più incisivamente». Poi un passaggio sull'affermazione di Fontana nel collegio di Cassino. «Era considerato piuttosto blindato, ma nonostante ciò abbiamo raggiunto un grande risultato. Ciò è anche un'attestazione di merito agli attivisti per l'impegno profuso sul territorio».
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