Ventotene Europa Festival al via: studenti sull’isola per parlare di cittadinanza dell'Unione

Al via il Ventotene Europa Festival con un collegamento ideale anche Oltralpe. Mentre una cinquantina di studenti sono arrivati sull’isola pontina da molti paesi del Vecchio continente, una delegazione di giovani che ha partecipato alla Scuola d’Europa nella culla dell’Unione europea, prenderà parte al vertice di Chambord tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente francese, Emmanuel Macron. Si tratta di un riconoscimento al lavoro svolto dall’associazione non profit La Nuova Europa, che organizza appunto il Festival e la Scuola d’Europa nella patria del manifesto europeista. 

La kermesse dedicata all’Europa, al piacere della lettura, ai valori dell’amicizia e alla cittadinanza europea, si tiene sull’isola dal primo al 5 maggio e avrà come ospiti letterati, associazioni europeiste, giornalisti e scrittori, tutti riuniti nella scuola intitolata ad Altiero Spinelli e a confronto con gli studenti di mezza Europa. Con una novità: quest’anno ci saranno anche alcuni studenti inglesi della scuola Balzac di Parigi che, nonostante la Brexit, hanno voluto essere presenti e partecipare al meeting per rimarcare l’estrazione europea del loro paese.

Giunto alla terza edizione, il Festival ha per protagonisti gli studenti dai 16 ai 18 anni dei paesi appartenenti all’Unione si ispira ai principi di mobilità Erasmus dei giovani in età scolare. È l’incontro conclusivo di un percorso innovativo di cittadinanza europea iniziato nel 2017 con la fondazione di una Scuola d’Europa sull’isola, ospite dell’istituto Altiero Spinelli.

L’obiettivo è mettere insieme studenti di varie nazionalità - che hanno lanciato con successo anche una campagna di crowdfunding per sostenere la Scuola di Ventotene fondata dalla Nuova Europa - e incoraggiarli a studiare, dibattere e scrivere le loro proposte su cosa significa essere cittadini dell'Unione europea oggi. Durante gli incontri si discute di come affrontare le sfide del presente e come progettare un futuro sostenibile arrivando a condividere una Carta costituzionale, valore condiviso e tangibile che purtroppo manca tuttora all’Ue.

 

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