Claudio Mencacci: «La paura di essere emarginati ci fa rimanere sempre online»

Professor Mencacci, serve una giornata di sconnessione dagli strumenti tecnologici a cui siamo legati? «Assolutamente fondamentale. La disconnessione ci permette di programmare i nostri circuiti naturali e quindi di non proseguire verso operazioni di delega: l’uso della rete come protesi mentale. La disassuefazione è fondamentale. Pensare di non essere connessi genera uno stato di inadeguatezza o di ansietà. Lo stato di allerta si trasforma in deficit cognitivo, a deperimento della nostra memoria. Fa stare in un...

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