Bus turistici, più coraggio: quella stretta è necessaria

Bus turistici con tariffe da adeguare e neppure di tanto, ossigeno al traffico nel centro storico prossimo all'asfissia con immediata maggiore vivibilità per tutti: una ricetta semplice, basata sul buon senso, giustamente ritenuta indispensabile. Fatto! Macché fatto. D'accordo, a Roma,ormai niente è facile. L'aumento per i bus, più seicento euro a mastodonte, non è applicabile immediatamente. Ecco che scatta la moratoria. Ok, la nuova tariffa da dicembre, cosicché non si può dire che i vettori non hanno il tempo per adeguarsi. La Giunta è compatta sulla linea della stretta? Certo, ma subito partono i distinguo: a partire da quelli dell'assessore Meloni. Ha paura di dispiacere qualcuno: forse sì.

Non erano tutti d'accordo ai piedi del sindaco Raggi? L'orchestra del Campidoglio attacca il valzer delle giravolte inconcludenti. Al ballo in maschera si iscrivono subito i commercianti e gli albergatori. Dicono che l'economia della città con gli aumenti e una selezione dell'assalto a tutto diesel subirebbe un colpo micidiale. Ancora una volta il rischio che il bene comune venga piegato (e piagato) agli interessi di bottega. La convenienza evidente di una decisione saggia e utile si piega agli appetiti di parte. No, su questo fronte il Campidoglio deve dimostrare che la stretta è un bene per la città e dunque va adottata nei tempi e nei modi previsti. Altrimenti l'aria che tira di questi tempi è solo densa di gas asfissianti. L'inalazione, quella sì, è gratis.
paolo@graldi.it

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