Buche come crateri, è protesta in tutto il Viterbese. Piovono raccomandazioni: «Andate piano»

Strade come l'emisfero sud di Marte. Ma non è un’invasione di alieni: la superficie a groviera delle arterie viterbesi è frutto di anni in cui le risorse dedicate alla manutenzione sono andate via via calando. E non solo per le arterie che fanno capo a Palazzo Gentili, dopo che le competenze delle Province sono state svuotate (e di conseguenza anche le casse). Perché la situazione nella gran parte dei comuni è sempre la stessa, capoluogo in primis. Per non parlare delle arterie regionali: la Cassia è un percorso di guerra. Il resto lo fanno eventi atmosferici come l’ondata di gelo e neve che hanno spappolato letteralmente l’asfalto, soprattutto dove era rattoppato alla ben’e meglio.

Le lamentele si sprecano: gomme squartate, ammortizzatori che vanno a farsi benedire ma, soprattutto, il pericolo serio di incidenti. La situazione è tanto tragica che la protezione civile di San Lorenzo Nuovo ha emesso un avviso dai toni allarmanti: “Con le continue condizioni metereologiche avverse si sono aperte sulla Cassia buche di enormi proporzioni nel tratto che va da Montefiascone fino al confine con la Toscana nel comune di Acquapendente. Per evitare danni ai propri automezzi ed evitare incidenti, visto il continuo cambio di corsia per schivare le buche, si raccomanda a tutti – dicono – di moderare molto la velocità”. Intanto, il sindaco aquesiano Angelo Ghinassi ha scritto all’Astral: “Se non mi risponderanno entro un paio di giorni, chiamerò il presidente Zingaretti. Per ora mi hanno solo detto di avere segnalazioni da tutta la provincia. Intanto – dice – invito tutti quelli che hanno subito danni a denunciare l’Astral, anche perché la situazione era pessima pure prima del gelo”.

Proprio ieri, il presidente della Provincia Pietro Nocchi si è fermato per soccorrere una donna che aveva squartato una gomma finendo in una buca su una provinciale. “Abbiamo diverse squadre che girano – assicura – per tappare le buche come soluzione tampone ma spesso è controproducente perché il caldo del bitume a contatto con l’acqua fa allargare i crateri. Appena il tempo si rimetterà, partiremo coi lavori già affidati. Nel frattempo, raccomandiamo a tutti massima prudenza alla guida”. 

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