Alba Adriatica, scontro tra 2 aerei acrobatici: muore un pilota, l'altro si salva con ammaraggio

Domenica 31 Maggio 2015
Uno dei due velivoli durante l'ammaraggio e la vittima Marco Ricci

Due aerei della pattuglia acrobatica Quei Bravi ragazzi team di base a Sassuolo, che si stava esibendo prima delle Frecce Tricolori, spettacolo previsto ad Alba Adriatica alle 17, si sono scontrati nel cielo di Tortoreto precipitando in mare. Uno dei piloti è morto, l'altro è riuscito a salvarsi. Gli aerei coinvolti sono due velivoli acrobatici a elica Rv 7 considerati particolarmente affidabili.

L'altro pilota si è salvato effettuando un ammaraggio (guarda il VIDEO ESCLUSIVO).

L'impatto La vittima è Marco Ricci, di Siena. Il corpo è stato filmato dai vigili del fuoco all'interno della carlinga. Difficile il recupero per il fatto che l'aereo è capovolto sul fondale. Ben presto si è capito che non c'erano speranze: il velivolo che si è schiantato in mare dopo aver perso un'ala. Nel video si vede chiaramente l'aereo cadere senza controllo mentre l'altro aereo viene richiamato a pochi metri sul mare dall'altro pilota. L'altro aereo che ha effettuato l'ammaraggio avrebbe potuto provare ad atterrare sulla spiaggia, ma non l'avrebbe fatto per non mettere in pericolo i numerosi spettatori. Il pilota è stato trasportato in ospedale a Teramo, in condizioni non gravi.

La vittima. Marco Ricci lascia un figlio di 16 anni che, secondo quanto si è appreso, era andato con il padre in Abruzzo e da terra avrebbe assistito alla tragedia. Anche il ragazzo è un appassionato di volo. Ricci con il figlio sarebbe partito ieri a bordo del velivolo dalla pista senese di Mensanello, già tristemente nota per l'incidente aereo del settembre scorso in cui perse la vita il proprietario della pista stessa, nonchè amico di Marco Ricci. Il pilota morto era titolare di un bar e di una trattoria in città, a poca distanza da piazza del Campo.

La dinamica La pattuglia era composta da 4 velivoli che si sono divisi a coppie per fare un numero a volo rovesciato. Quando si sono rigirati per riprendere la posizione due si sono toccati con l'ala. Ad uno si è appunto spezzata un'ala ed è precipitato a picco in acqua, mentre l'altro è riuscito a planare e si è fermato, ammarando, poco distante della riva all'altezza dello chalet Copacabana a Tortoreto.

Il racconto del pilota salvo «Mi è entrato dentro». Queste le parole del pilota che si è salvato. Luigi Wilmo Franceschetti, 43 anni di Brescia, è riuscito ad ammarare quasi sulla riva. È stato recuperato dai bagnanti ai quali ha lasciato la prima testimonianza.

Dopo l'incidente la manifestazione delle Frecce Tricolori, prevista per ore 17 ad Alba Adriatica, è stata annullata. Fonti militari hanno confermato che la pattuglia acrobatica tricolore non è coinvolta in alcun modo nell'incidente. Lo scontro tra i due aerei è avvenuto circa mezz'ora prima dello show delle Frecce Tricolori.

L'inchiesta L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta sullo scontro. Un investigatore dell'Agenzia ha raggiunto il luogo dell'incidente. Anche il sostituto procuratore di Teramo, Stefano Giovagnoni, ha aperto un' inchiesta sullo scontro dei due aerei . Il pilota che si è salvato, Luigi Wilmo Franceschetti è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Il corpo della vittima verrà trasferito all'ospedale di Giulianova per l'autopsia. Incaricato il medico legale Antonio Tombolini di Macerata. In arrivo un funzionario Enac.

Il testimone «Stavamo passeggiando sul lungomare di Tortoreto, abbiamo visto i due aerei volare a bassa quota e non molto velocemente. Quando si sono scontrati abbiamo sentito il botto e in pochi secondi sono caduti in mare, a poca distanza dalla spiaggia. C'è mancato veramente poco alla strage, la spiaggia era piena di gente in quel momento». È il racconto di Marco Valenti, che sta trascorrendo alcuni giorni di relax con la famiglia a Tortoreto. «C'è da dire - osserva - che i soccorsi sono arrivati istantaneamente, sia via mare sia via terra».

Il team Quei Bravi Ragazzi Team è una pattuglia acrobatica civile a 4 o 5 velivoli costituitasi nel 2009 e, nell'attuale assetto, nel 2011. Con i i velivoli dai colori bianco e rossi i piloti con grande esperienza hanno effettuato decine di esibizioni in tutta Europa.

Aerei autocostruiti. L'incidente che si è verificato oggi durante la manifestazione aerea di Alba Adriatica, «è occorso a due aeromobili certificati autocostruiti (e non a due ultraleggeri ai quali è vietata l'attività acrobatica). Gli aeromobili in questione facevano parte del Team QBR (quei bravi ragazzi) e sono dei Van's RV7- RV8 di progettazione americana». Lo afferma, in un comunicato, l'Aereo Club d'Italia.

Nel sito della pattuglia si legge che il leader è Marco Ricci, 3mila ore di volo dall'aliante agli elicotteri agli idrovolanti. Ha il brevetto di volo acrobatico e possiede l' Rv8 I-LOVI un Pioneer 300 Hawk.

L'ala sinistra (il numero 2), è Dimitri Paolacci, di Firenze, comandante pilota con 1.000 ore di volo, presidente del campo di volo di Mensanello.

L'ala destra (il numero 3) è Ignazio Ingenito, di Milano, 2mila ore di volo, pilota collaudatore per aziende private e addestratore alla scuola di volo di Baialupo.

Lo slot (il numero 4) è Luigi Wilmo Franceschetti, di Brescia, oltre 1.000 ore di volo, pilota collaudatore e webblogger aereonautico

Il numero 5 (la riserva) è Marco Grilli, oltre 12mila ore di volo, comandante di Airbus 330 e abilitazione su decine di velivoli commerciali civili. Ha costruito personalmente il suo Tv7 I-MKLK chiamato Spirit of China.

Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 08:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA