Inchiesta sulla sanità
«Ho evitato il Far West»

Domenica 3 Agosto 2014
PESCARA L’ex sub commissario alla sanitŕ abruzzese, Giovanna Baraldi, fece pressioni sull’allora ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per fermare Daniele Toto, quel parlamentare abruzzese che si era messo di traverso contro la purga imposta alle cliniche private: č un po' il perno dell’inchiesta della Procura di Pescara sui rapporti tra il potere politico e gli imprenditori della sanitŕ privata. E proprio Toto racconta, attraverso particolari inediti, come si arrivò a quello scontro: «A me era chiaro un disegno per far fuori le cliniche abruzzesi e trasformare la nostra regione in terreno di conquista. Si parlava della vicinanza del ministro al San Raffaele e del sub commissario all'imprenditore Ettore Sansavini. Io ho difeso gli imprenditori abruzzesi da chi utilizzava metodi da Far West per entrare in Abruzzo, spacciandoli per risanamento della sanitĂ . Quando ci furono le pressioni sul ministro, di cui si parla nell'inchiesta, mi fece una telefonata divertita Denis Verdini. Quando decisi di uscire dal Pdl Berlusconi mi chiese di restare, di lasciare perdere l'Abruzzo e di pensare a Roma, perchĂ© il mio posto era lì. Risposi che i miei interessi da difendere erano qui». Ultimo aggiornamento: 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Animali in fila dal veterinario, l'attesa diventa una mostra

di Marco Pasqua