L'Aquila crolla 4-1 contro il Pisa
annullati due gol regolari, è polemica

Sabato 25 Ottobre 2014 di Stefano Dascoli
Perna in area di rigore (Foto Vitturini)
L'AQUILA - Due gol regolari (fatti) annullati; uno (subito) quantomeno dubbio.





Premessa d’obbligo per raccontare un apparente tracollo (1-4) che nasconde in realtà una partita molto più equilibrata, condizionata pesantemente dalla terna arbitrale. Il Pisa passa ancora al Fattori (è la terza di fila nelle ultime due stagioni), si conferma bestia nerissima, ma stavolta L’Aquila recrimina non sulla malasorte, ma sui tanti episodi dubbi che alla fine fanno sbottare Di Nicola: «Oggi ha vinto il guardalinee 3-1». Dove il tre è, appunto, il conto delle ingiustizie. C’è tanto, tantissimo veleno nella prima sconfitta della gestione Zavettieri. Tensioni che stridono con il palloncino bianco fatto volare in aria per ricordare la 12enne morta investita a pochi passi da una gara di calcio, a San Gregorio, che non è stata interrotta. È innegabile che L’Aquila non ha giocato un bel primo tempo, ma è passata in svantaggio sugli sviluppi di una punizione viziata da un fallo su Pacilli. Poi nella ripresa ha pareggiato subito con il destro rabbioso di Del Pinto, ha sfiorato il gol in un paio di clamorose occasioni in ripartenza (entrambe con Sandomenico) e si è vista annullare il 2-1 in circostanze misteriose (Maccarrone colpisce il palo di testa, Pacilli è in offside ma non tocca palla, arriva Sandomenico e mette dentro). A questo punto, e siamo al 22’ della ripresa, la partita si spacca perché il Pisa ha un centravanti d’altra categoria, Rachid Arma, capace di avventarsi su un cross di Dicuonzo e spedirlo in rete con la nuca (!). La doccia fredda, nel momento migliore.



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