Casapound, irruzione al comizio
di Ruotolo: volano sedie

VITERBO - Alcuni militanti di Casapound hanno fatto irruzione, questa mattina a Civita Castellana, durante un incontro elettorale organizzato da Rivoluzione Civile, con la presenza di Sandro Ruotolo candidato alla presidenza della Regione Lazio. L'irruzione di sette-otto giovani, che hanno srotolato uno striscione e urlato slogan, è avvenuta nel corso dell'appuntamento di Sandro Ruotolo in agenda per questa mattina a Civita Castellana (Viterbo). Dopo una visita all'ospedale Andosilla, il candidato per il movimento di Ingroia si è spostato presso un'azienda ceramica e successivamente alla sala Pablo Neruda, nel centro di Civita, per incontrare cittadini e lavoratori.

All'incontro erano presenti una cinquantina di persone, che sono fuggite al momento del blitz. Nei giorni scorsi il giornalista era stato al centro di una polemica con Casapound, dopo che si era rifiutato di stringere la mano a Simone Di Strefano, anch'egli candidato alla Regione. «Sono orgogliosamente antifascista e ho deciso di non stringere la mano al candidato di Casapound, che come me corre per la presidenza della Regione Lazio», aveva sottolineato.

Più tardi Ruotolo è arrivato a Viterbo, dove ha commentanto l'episodio. “Per fortuna è andata bene e nessuno di noi è rimasto ferito”, ha detto molto più tranquillo su quanto accaduto poche ore prima a Civita Castellana. Nel commentare l’incursione di Casapound, ha parlato di "fatto molto grave, ma a noi compete fare la campagna elettorale, agli altri accertare eventuali responsabilità. Ma che si possa interrompere il comizio di una formazione politica è un attacco pesante alla democrazia. Per fortuna è andata bene e nessuno di noi è rimasto ferito, anche se io sono stato personalmente minacciato. Ma questa è un’altra storia”.

La polizia ha identificato sei membri del gruppo di militanti di Casapound che questa mattina ha fatto irruzione in un incontro pubblico a Civita Castellana al quale stava partecipando il candidato governatore Sandro Ruotolo. Si tratta di quattro giovani di Viterbo e due di Civita Castellana. Intanto sul profilo Facebook di Casapound Viterbo sono state pubblicate anche alcune foto della contestazione a Ruotolo, accusato di essere «antidemocratico», dopo aver negato la stretta di mano al candidato governatore di Casapound Simone Di Stefano prima del dibattito al Tgr Lazio alcuni giorni fa. «Nelle ultime ore - si legge - si alza il coro delle solite voci che si rifanno, a detta loro, ai più alti principi democratici. Per quanto concerne la vicenda Ruotolo, tali voci non sono più in grado di distinguere una semplice contestazione da un'aggressione, nonostante ci siano foto, tra l'altro pubblicate da loro, che parlino chiaro, nessun fumogeno dentro la stanza, nessuna sedia rovesciata e nostri militanti a volto coperto ma solo uno striscione esposto e qualche frase al megafono, un' azione durata un minuto e che non ha impedito il normale proseguimento del comizio».


Lunedì 11 Febbraio 2013, 13:35 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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