Rifiuti, il Comune “scopre” il direttore esecutivo del contratto con Gesenu

L'impianto Tmb di Casale Bussi
di Andrea Arena
Meglio tardi che mai, il Comune di Viterbo ha deciso di dotarsi di un direttore esecutivo del contratto con Gesenu. Si tratta dell'ingegner Carla Carnieri, 52enne romana, nominata da Palazzo dei priori con determina firmata, il 3 agosto scorso, dal dirigente Mara Ciambella. L'incarico, affidato per via diretta, frutterà alla professionista 18mila euro di compenso e scadrà il prossimo 31 marzo, anche se potrà essere prorogato fino al termine del contratto (a maggio) con la ditta che gestisce il servizio di rifiuti nel capoluogo. Il curriculum presentato dalla Carnieri, a quanto si legge nell'atto, è risultato in linea con le competenze richieste, visto che l'ingegnere svolge già un ruolo simile (direttore generale dell'azienda Pluriservizi) a Monterotondo. Ed essendo il compenso inferiore a 40mila euro, il Comune ha potuto procedere con l'affidamento diretto, come prevede la legge, senza effettuare un bando pubblico.

Tutto bene, dunque? Quasi. Quello che incuriosisce semmai è la ragione che ha spinto l'amministrazione a dotarsi di una figura pure prevista dalle regole, ma che in passato non era mai stata ritenuta necessaria. Il contratto con Gesenu, infatti, è entrato in vigore dal settembre 2012, quando ancora era sindaco Giulio Marini. Da allora ad oggi nessuno aveva mai nominato un direttore esecutivo, quella figura cioè che ha il compito “del controllo e della vigilanza della fase di esecuzione, fornendo dati, informazioni ed elementi utili ai fini dell'applicazione di eventuali penali, della risoluzione del contratto e di eventuali controversie”. Ora toccherà a Carnieri occuparsene in questi ultimi mesi, prima della scadenza dell'accordo con Gesenu.

Carnieri ha un passato anche in Ama, la municipalizzata dei rifiuti romana, ed è sposata con l'ingegner Gian Mario Baruchello, professore universitario a Roma Tre e progettista di diversi impianti di rifiuti anche per conto di aziende riconducibili a Manlio Cerroni (che in passato è stato proprietario pure della stessa Gesenu, prima di cederla ad un gruppo umbro). Baruchello è finito anche indagato nell'inchiesta Mafia Capitale, ma la sua posizione è stata archiviata.
Domenica 10 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:28

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