Viterbo, in vendita l'Isola Bisentina: prezzo base 6 milioni di euro

L'isola Bisentina al lago di Bolsena
di Federica Lupino
Mamma gli arabi! Ma anche i russi, o volendo gli americani. Purché siano ricchi sfondati. In riva al lago di Bolsena, nel Viterbese, non si parla d'altro: sarebbero loro, veri e propri nababbi, gli interessati all'acquisto dell'isola Bisentina. L'annuncio non apparirà certo affisso nelle bacheche delle agenzie immobiliari ma la notizia è certa: quel gioiello di 17 ettari nel mezzo del lago è in vendita. Il costo? Si parla di un prezzo base tra i 6 e i 7 milioni di euro. Altrimenti, non se ne farà nulla.

L'isola è interamente di proprietà privata. Appartiene alla principessa Maria Angelica del Drago e al fratello, il principe Giovanni. La famiglia del Drago è originaria di Bolsena ed è proprietaria dell'isola fin dal 1800. Ormai anziana, la principessa, che in passato spesso soggiornava sull'isola, viene avvistata di rado. Ed è proprio a lei che si è rivolto il sindaco Mario Fanelli per capire come stanno davvero le cose. "Le ho parlato proprio in questi giorni e mi ha confermato che, vista la sua età (è nata nel 1935, ndr) ha lasciato tutta la proprietà in mano ai nipoti che sono intenzionati a mettere in vendita l'isola", conferma.

Ma il primo cittadino smentisce categoricamente ogni ipotesi di speculazione su un bene dal valore ambientale e storico immenso. «Le chiacchiere sono tante ma la verità – chiarisce Fanelli - è una sola: ho chiamato la Soprintendenza proprio per avere chiarimenti. E ho ricevuto rassicurazioni sul fatto che l'isola è vincolata sotto ogni punto di vista. Significa che chiunque la acquisterà non potrà certo costruirci alcunché». Così il sindaco mette a tacere i timori delle decine di associazioni ambientaliste che, diffusasi la notizia, hanno iniziato a tempestarlo di telefonate.

«Ne ho sentite di tutti i colori. C'è persino chi assicura che lì verrà costrito un albergo. Ma non scherziamo: un'operazione simile sulla Bisentina non è consentita e mai lo sarà", dice tranchant. Del resto, il Comune poco può fare se non vigilare che quel bene ricadente sul suo territorio venga preservato. "Negli anni – conclude Fanelli – abbiamo presentato diversi progetti inserendo la Bisentina allo scopo di reperire finanziamenti. Non ci siamo mai riusciti».

L'isola, che ospita 230 specie vegetali e animali, sette tra chiese rurali e cappelle, è e resterà privata.

 
Lunedì 3 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-04-2017 09:11

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3 di 3 commenti presenti
2017-04-04 14:15:30
L'acquisto di questa isola, come fu per Budelli, in considerazione dei vincoli, non rappresenta un affare per un privato che voglia farci qualcosa di pi√Ļ di una residenza. Non la comprer√† nessuno, condannandola all'oblio e all' abbandono. Come tutte le cose di cui il proprietario privato non vuole pi√Ļ farsi carico, lo stato non √® in grado e ad altri privati non conviene.
2017-04-03 19:37:07
il concetto andrebbe espanso e di molto ai beni demaniali,,,, beni inutilizzati che possono fare cassa, sempre che la cassa non la si sperpera come fatto fino ad ora
2017-04-03 17:03:18
Un bene artistico-culturale del genere dovrebbe essere acquistato dallo stato italiano, ma si sa con i tempi che tirano...
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